Cronaca

Nola – Il Comune “sfratta” i torronai

Quello che è sempre stato da oggi non potrebbe esserlo più. Una massima che si sposa con la volontà politica dell’amministrazione Biancardi, che vorrebbe relegare in altri luoghi i tradizionali venditori di torrone, che da anni occupavano gli spazi di piazza Duomo nei giorni della festività di San Felice.

Trasferiti in altri luoghi perché la piazza è già occupata. Da chi? Dai torronai di Sant’Agata dei Goti, ai quali sarebbe stato offerto il suolo gratis per vendere le dolciarie prelibatezze, insieme all’ombrello nel rispetto della tradizione nolana. Offerta estesa anche ad alcuni bar della città che potranno esporre e vendere i prodotti della tradizionale festività di metà novembre.

Spazi gratis per dispensa politica e spazi a pagamento per chi vive delle feste, per chi, girovago, fissa la sua attività intorno alle ricorrenze del calendario, per fare cassa e poter continuare l’arte del pasticciere-nomade.

Due pesi e due misure: suolo pubblico offerto agli “ospiti”, Tosap obbligatoria per gli “indigeni” venditori. Il tutto sembrerebbe voluto dal sindaco Biancardi e dalla sua giunta. Togliere la piazza ai venditori storici e il posto che da anni occupavano, significherebbe danneggiarli economicamente, a vantaggio di pari concorrenti che non pagherebbero neanche l’occupazione del suolo, alimentando una concorrenza sleale aggravata da una disponibilità comunale capace di offrire anche stand gratuiti. Nella modernità amministrativa potrebbe avvenire anche questo.

Molte sono state le proteste presso il comando vigili, con gli impiegati che hanno preso atto delle ragioni degli ambulanti, senza poter recedere dalla volontà politica imposta.

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