Cronaca

Nola – I dissuasori e le polemiche

Dissuasori nei varchi di ingresso del centro storico, paletti parapedonali lungo il reticolo principale di strade interne, per creare corsie pedonali e ridurre la velocità dei veicoli. Un’azione voluta dal comandante dei vigili nolani Majello, attraverso un’ordinanza. Una necessità dovuta al disordine generato dalla sosta e dal transito considerato indisciplinato. Una movida serale che interessa in modo particolare piazza Duomo e le strade adiacenti frequentate da giovani che affollano i locali del centro. Per garantire una corretta interdizione sono stati posizionati dei dissuasori retrattili automatici, nei varchi di accesso al centro. Una scelta coerente con un’area pedonabile, ma che si è trascinato polemiche e scontenti.

Con l’attuazione dei dissuasori l’area del centro diventa inaccessibile anche ai residenti, che non avrebbero  modo di accedere alle proprie abitazioni, se non attraverso l’acquisto di un telecomando che permette di abbassare i piloni. L’azione dei vigili urbani non sarebbe stata accompagnata da una comunicazione diretta ai cittadini che avrebbero dovuto essere informati ed invitati ad attrezzarsi di telecomando, evitando di fare giri a ritroso per i vicoli, oppure attraversare la prima parte di corso Vitale rendendo viabile un’area pedonabile. Se l’impianto di videosorveglianza fosse stato attivo, l’accesso alla ztl sarebbe stato controllato a distanza, le targhe munite di permesso monitorate, e quelle senza multate. Si sarebbero evitati barriere e spese.

Altro problema che i commercianti e i residenti avrebbero evidenziato, sarebbe relativo ai paletti parapedonali, che da un lato garantirebbero una corsia pedonale in assenza di marciapiedi, e dall’altro limiterebbero la velocità delle auto, visto la carreggiata ristretta. Qualcuno lamenta la carenza estetica, altri li considerano ostacoli e poco funzionali, qualcuno ancora ha parlato di debolezza strutturale incapaci di resistere ad urti. Tra le righe anche l’eliminazione di vecchie abitudini consolidate, che i paletti hanno cancellato.

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