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Nola – I bianconeri calano il poker contro il Cimitile

45 minuti per chiudere la pratica Cimitile: il Nola di Acampora sfoggia una lezione di calcio e batte 4 a 0 il Cimitile rinsaldando la propria posizione nella griglia playoff. Il modo migliore per chiudere un 2014 turbolento.

Sotto un pallido sole dicembrino i locali devono fare i conti con le assenze di Zero per squalifica e Serpico per infortunio: al centro della difesa si schiera l’inedita coppia De Stefano – Zobel; chiavi dell’attacco al trio Conte- Di BIase- Tufano. Fra gli ospiti si segnala Cipolletta dal primo minuto, autore nella scorsa stagione di una doppietta nel match vinto dal Cimitile contro i bruniani.

I granata partono bene e confezionano la prima azione pericolosa: al 14’ Angeletti si libera al tiro ma Spirito risponde presente. Ancora Cimitile dieci minuti più tardi: Liparuli al 23’ centra un clamoroso palo su colpo di testa: il legno salva il risultato per i gigliati sostituendosi a Spirito, uscito dalla porta in presa approssimativa. Alla prima proiezione offensiva il Nola risulta letale: al 28’ Conte sfugge sulla fascia e mette in mezzo un cross velenoso: il primo ad avventarsi è Di Biase che la mette dentro di testa, successivamente verrà anche ammonito dall’arbitro per eccesso di esultanza. La rete del centravanti bianconero apre la strada al monologo bruniano: al 34’ l’eterno Tufano si rende autore di una percussione solitaria ed insacca all’esordio con la maglia del Nola. Il Cimitile è frastornato, e solo l’occasione di Ottaiano (rigore in movimento che il numero 7 sciupa sparando alto) concede il break dalle folgoranti proposizioni nolane che sul finire di frazione dilagano: al 41’ Sasso lascia sul posto un paio d’avversari sul fronte d’attacco sinistro e trafigge sul secondo palo Iovino, inoperoso causa straordinaria letalità dei ragazzi di mister Acampora. A ridosso del duplice fischio il poker è cosa fatta: Tufano, in uno stato di forma eccellente, si invola sulla fascia e mette in mezzo per Di Biase che non manca l’appuntamento con la sfera e formalizza la doppietta di giornata.

Il secondo tempo è pura accademia, con i calciatori di mister Minichini che accennano una reazione disordinata ed infruttuosa. Al 64’ vibranti proteste su un tiro granata a botta sicura cui si contesta un tocco di mano di Tufano in area; poco altro perché Spirito abbassa la serranda e compie interventi che sfiancano la già labile verve avversaria. Dopo tre minuti di recupero (e le uscite per infortunio di De Stefano, Sasso e Somigliato che costringono i locali a terminare la gara in dieci) arriva il triplice fischio arbitrale.

Tre punti fatti di rabbia e concretezza: nel derby dell’agro nolano il Nola ha ragione di un Cimitile fin’ora autore di un ottimo girone d’andata e redime, parzialmente, le disavventure dei recenti trascorsi. Con un intero girone di ritorno d’approcciare per la formazione di patron Allocca non è vietato sognare, a patto di puntellare a centrocampo la rosa.

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Giandomenico Piccolo

Redattore, conduttore del Telegiornale e di Videonola Sport.

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