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Nola – Giostre in Piazza d’Armi: monta la polemica

Il clima è quello della Festa sospesa, del silenzio quasi surreale che caratterizza da giorni il mese più atteso dell’anno nella città di Nola, quello dedicato alla devozione per San Paolino, al percorso verso la domenica della ballata dei Gigli.

La naturale evoluzione avrebbe visto scandire il percorso verso la calda domenica del 28 giugno con la costruzione delle macchine da Festa, con le serate di spensieratezza, e di euforia collettiva che anticipano la fase clou della tradizione locale. E poi gli appuntamenti con la fede, uno su tutti quello della Processione dedicata a San Paolino, ma nulla c’è in prospettiva di tutto questo per il Giugno nolano ai tempi del Covid-19.

L’anno della Festa sospesa, delle passioni interrotte, per il momento ferme al palo anche attività collaterali programmate dalla Fondazione dedicata, previste già per questa settimana, con ritardi però legati all’assenza, che dovrebbe esser colmata nei prossimi giorni, delle autorizzazioni necessarie da parte del Comune, rispetto all’allestimento di mostre, rispetto all’allestimento di arredo urbano in cartapesta da posizionare lungo il centro storico.

La festa che non c’è ed i suoi ritardi, clima teso, ed il pomeriggio contribuisce ad accendere gli animi quando era partito di fatto l’allestimento delle giostre in Piazza d’Armi, consuetudine del periodo, con operazioni bloccate in attesa di nuove dal Palazzo di Città. Ed il tema delle possibilità e delle privazioni torna ad alimentare il dibattito pubblico: no ai simboli della Festa, ritardi nell’allestimento seppur minimo della città, sarebbe una contraddizione la piena operatività allo spazio ludico caratteristico del particolare periodo a Nola. Fattori in discordanza tra la parte dedicata al divertimento, ed il momento storico che la città sta vivendo al centro della polemica. E ad arrivare al tema sicurezza il passo è breve, rispetto anche alla garanzia di controllo delle attività, come possibile punto di assembramento soprattutto di giovani e giovanissimi.

Quesiti che alimentano un pomeriggio nolano caratterizzato dall’assenza forte che è già storia, quella di una Festa spazzata via dal Covid caratterizzata dalle le privazioni, rabbia per gli spazi negati. Ed anche l’installazione di giostre diventa occasione per testimoniare la propria amarezza

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