EventiVN Cultura

Nola – Gigli, è di nuovo scontro amministrazione – Fondazione

Nonostante la pandemia abbia decretato l’arrivederci al 2022, come ogni anno l’approssimarsi del mese di giugno accende la miccia della polemica a Nola. Ed il tema, ovviamente, è incentrato sulla Festa dei Gigli.

Ad innescarla una lettera, presentata dai consiglieri di maggioranza del gruppo “Più Nola”, Vincenzo Iovino e Francesca Cutolo. Oggetto, la gestione della Fondazione Festa dei Gigli, guidata dal presidente Nicola Argenziano.

Una lettera dura nei toni, fortemente inquisitori, sintomo del mai sbocciato feeling tra amministrazione comunale e CdA della Fondazione, nominato dal sindaco Gaetano Minieri nel gennaio 2020. Malumori già palesatisi durante il mese di giugno scorso, con diversi botta e risposta piovuti da una parte e dall’altra nell’organizzazione di un Giugno Nolano 2020 complicato, alle prese con le scorie della pandemia e del lockdown. 

Ruggini che sono da far risalire nella netta separazione di competenze pretesa dall’Assessorato alla Cultura, guidato dall’architetto Ferdinando Giampietro, espressione del gruppo “Più Nola”. Sin dall’insediamento, assessorato e gruppo hanno preteso autonomia nelle scelte riguardanti la Festa, distinguendo i compiti spettanti ai due enti e lasciando ai margini la stessa Fondazione.

Il timore, più che fondato, è che questa divisione di compiti porti di fatto ad uno svuotamento di competenze per la Fondazione, che in questi termini non avrebbe più ragione di esistere. Senza essa, si ritornerebbe al modello di gestione imperniato sul vecchio Ente Festa.

E l’intricata matassa di malumori e visioni diametralmente opposte è ulteriormente aggrovigliata dalla ‘rottura’ tra il presidente Argenziano ed i consiglieri del CdA Carlo Fiumicino e Vincenzo Santella. 

Nello stesso documento dei consiglieri Iovino e Cutolo, si evince che la Fondazione abbia presentato il 15 marzo 2021 un “preventivo spese” per le attività afferenti all’annata 2021. Fiumicino e Santella, in una nota presentata il giorno successivo, disconoscono le deliberazioni della Fondazione per mancanza del numero legale in seno al CdA, invitando l’Amministrazione ed i dirigenti dell’Ente di Piazza Duomo a non procedere a determinazione alcuna.

L’apertura di questa vecchia ma nuova polemica non lascia che una sola strada da percorrere: l’azzeramento o addirittura la liquidazione della Fondazione Festa dei Gigli. Due soluzioni dai gradienti opposti, ma che entrambe dovrebbero passare al vaglio del Consiglio Comunale. 

E da una crisi con i suoi effetti e conseguenze, se ne passerebbe ad un’altra. All’interno del civico consesso bruniano, i numeri della maggioranza continuano ad essere risicati, ed un’eventuale discussione su un tema così divisivo potrebbe non avere esito certo.

Un quadro che ha del paradossale. Chi si aspettava che la ‘pausa’ inflitta dalla pandemia potesse servire per azzerare le storture della Festa è rimasto per l’ennesima volta deluso, con la città che nuovamente sembra soggiogare alla logica della ‘spartizione’.

Articoli correlati

Back to top button

Lascia un Mi Piace!


This will close in 30 seconds

error: Questo contenuto è protetto