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Nola – Gigli 2014, bandiere in strada ma Fondazione dal futuro incerto

La Festa dei Gigli 2014 inizia. Con lo scambio delle bandiere parte il cammino dei maestri, dei comitati e delle paranze verso il 24 giugno, giorno della ballata.

Domani si inizia con la Barca per finire il 10 novembre con l’Ortolano. Nove uscite che animeranno i fine settimana a Nola. Ma per una festa che inizia e che dimostra di autogestirsi, la città aspetta ancora di conoscere il ruolo della Fondazione; organismo che avrebbe dovuto far rispettare le regole da lei redatte e approvate dal consiglio comunale. Regole che imponevano la formazione di albi per le varie categorie, oltre a fidejussioni e sanzioni.

Ad oggi il CdA non ha ancora comunicato chi ha aderito, chi ha presentato le polizze di garanzia, se è stato concluso l’iter delle assegnazioni. Un silenzio interrotto solo dalla stipula del contratto del direttore artistico, effettuata lontano da Nola, e da qualche dichiarazione di circostanza. Si fa leva sul riconoscimento Unesco che dovrebbe arrivare in dicembre, si lascia intendere che l’organismo opera con solerzia, nel rispetto delle scadenze imposte dal calendario dei Gigli, mentre sul futuro della Fondazione e dell’attuale CdA,  pesa il giudizio del consiglio comunale monotematico chiesto da 12 consiglieri, e che si svolgerà lunedì o martedì prossimi.

Chiesta la censura del consiglio di amministrazione, per aver violato l’articolo 25 dello statuto, relativo alle commissioni che sono state aumentate da 4 a 7 così come i membri da 9 a 49. Attività del CdA improprie e contro quanto votato dall’assise cittadina organo sovrano. Una fondazione senza portafoglio che contrae impegni economici, che potrebbe essere costretta a rinominare il CdA nel caso di decadenza. Ambizioni di grandezza che cozzano sugli scogli aguzzi di una realtà, fatta di approssimazioni e superficialità.

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