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Nola – Fondazione Festa dei Gigli, si ricompone il CdA

Oltre il dibattito politico, Minieri prova a piazzare il "colpo" Sgarbi

Nuovo inizio per la Fondazione Festa dei Gigli. Con determina sindacale, il primo cittadino Gaetano Minieri ha sciolto le riserve sulla nomina dei nuovi membri del consiglio d’amministrazione della Fondazione, dopo le dimissioni dell’ex presidente Lorenzo Vecchione, ed i consiglieri in quota dell’ente di Piazza Duomo, Orlando Santaniello ed Antonio Santella.

Tre mesi di riflessione scanditi dal susseguirsi di voci per il toto-nomine per il sindaco Minieri, che lunedì scorso ha ufficialmente conferito gli incarichi a Nicola Argenziano, Carlo Fiumicino e Vincenzo Santella. Confermate invece le nomine in quota Curia Vescovile per don Lino d’Onofrio e l’avvocato Raffaella Mauro.

E proprio Argenziano, secondo indiscrezioni, sarebbe il principale indiziato per la carica di Presidente della Fondazione. Per alcuni sarebbe addirittura una formalità, quello dell’atto di nomina, con la ratifica dell’incarico in attesa di ricevere il placet del Consiglio di Amministrazione.

Una Fondazione che, dunque, è destinata a ritrovare l’interezza del suo organico e la sua piena operatività in tempi brevi.

Non si sono fatte comunque attendere polemiche ed osservazioni da parte dell’opposizione del civico consesso bruniano. Allarmante, infatti, per il gruppo di minoranza il rinnovarsi dell’abbraccio mortale tra politica e Festa, con le nomine dei neo-componenti nuovamente affidate e determinate dalla politica.

Elemento che, a dire dell’opposizione, cozza con il paventato rinnovamento professato dal sindaco Minieri in campagna elettorale.

Non si è fatta attendere la risposta della fascia tricolore bruniana, che difende le sue scelte e lancia l’operazione rilancio per la Festa Eterna.

Altro elemento chiave sarà l’annunciata ricerca da parte del Sindaco di figure di alto profilo professionale, da aggregare ai componenti della Fondazione.

E proprio a tal proposito, il sindaco Minieri infatti non sembrerebbe aver abbandonato l’idea di cooptare Vittorio Sgarbi, destinando a lui la carica di direttore artistico della Festa nolana.

I colloqui con il famoso critico d’arte, come noto, sono stati già avviati nei mesi scorsi. Ancora da capire però i margini di manovra, soprattutto dal punto di vista economico per l’operazione Sgarbi.

Il primo cittadino infatti sembrerebbe intenzionato a ricavare il budget per il cachet del critico d’arte dai fondi che ogni anno il Comune trasferisce alla Fondazione e che quest’ultima impiega per l’organizzazione della Festa, operando un’ampia spending review su spese, a suo vedere, eccessivamente onerose per le casse dell’Ente di Via Merliano.

Prove tecniche di rilancio, dunque. E chissà se la vérve di Sgarbi basterà per raddrizzare la rotta di una Festa allo sbando dopo la fallimentare conclusione della kermesse del 2019.

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