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Nola – Festa dei Gigli 2019, tutto da rifare

Il sindaco Minieri chiede scusa alla città, possibile radiazione per Simpatia e Franzese

Sono le 11.49 quando si chiude l’edizione 2019 della Festa dei Gigli, con l’obelisco del Sarto, che attraversando le soglie di Piazza Duomo, gode degli ultimi attimi di festa in un clima a dir poco surreale.

Un’edizione, quella di quest’anno, che passerà agli annali per il clamoroso svolgimento che l’ha caratterizzata, con i Gigli delle corporazioni del Salumiere e del Panettiere che hanno dovuto rompere il tradizionale schema della Processione pomeridiana a causa di gravi carenze nella composizione delle rispettive paranze, la Simpatia e la Franzese, scegliendo di “tagliare” il percorso di ritorno all’altezza dell’incrocio tra via San Felice e via San Paolino, tornando in piazza invece che proseguire verso piazza Marco Clodio Marcello ed il Vico Piciocchi.

Una scelta che non ha precedenti nella millenaria storia della Festa, e che ha gettato nello sconforto i tanti cittadini nolani, che sin dai primi momenti di crisi hanno affidato ai social rabbia e delusione per l’ennesimo abuso nei confronti della tradizione paoliniana.

Una decisione drastica, avallata dal sindaco Gaetano Minieri, con lungaggini che stavano ulteriormente pregiudicando il già prolisso andamento della Processione, con il Giglio del Salumiere che dalle 23 della domenica in via Tansillo non riusciva più a trovare cullatori per assicurare il normale prosieguo della processione, stessa sorte che di lì a qualche ora sarebbe poi capitata anche al Giglio del Panettiere.

Il primo cittadino nel pomeriggio di lunedì ha poi affidato ai social un lungo post di scuse alla comunità nolana per l’increscioso epilogo della kermesse.

Nel day after, già si cerca di delineare responsabilità e soluzioni: il sindaco Minieri, sempre all’interno del suo post, ha puntato il dito contro chi non ha saputo garantire un’organizzazione degna, che sapesse dare alla città ed ai tanti turisti presenti uno spettacolo nel solco della tradizione.

Oltre alla promessa che fatti di tale proporzione non si verificheranno più nel futuro, il primo cittadino ha lanciato un appello a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della kermesse, chiedendo di fare rete ed aiutare l’amministrazione a tirar fuori la Festa dei Gigli dallo stagnante pantano in cui è finita anche a causa della sua commistione con la politica.

Primo atto in tal senso è stata l’assegnazione dei Gigli per l’edizione 2020, effettuata in totale autonomia dalla Fondazione Festa, Fondazione già però sul banco degli imputati per il mancato controllo esercitato durante la kermesse stessa, con il sindaco Minieri chiamato ad assumersi le responsabilità di una Processione destinata altrimenti al degenero.

Da accertare ora le responsabilità dei due Gigli e soprattutto delle due paranze incriminate: regolamento alla mano, la Fondazione ai sensi dell’art.8 è chiamata all’incasso delle fideiussioni garantite dai Maestri di Festa contestualmente al rilascio del decreto di affidamento definitivo dell’obelisco; per la paranza Simpatia e la paranza Franzese infine potrebbe profilarsi la radiazione ai sensi dell’art.11 per “abbandono della macchina da Festa”.

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