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Nola, Fare Democratico passa all’opposizione e chiede le dimissioni dell’assessore Aliperta: “È venuto meno il presupposto politico della nomina”

La nuova geografia politica del Consiglio comunale di Nola continua a produrre effetti anche sulla composizione della giunta. Dopo l’ufficializzazione del passaggio all’opposizione, il gruppo Fare Democratico per Nola ha diffuso una nota nella quale sostiene che la permanenza dell’assessore Florinda Aliperta nell’esecutivo non sia più compatibile con il mutato quadro politico, chiedendone di fatto le dimissioni.

Secondo il documento, non si tratta di un semplice riposizionamento consiliare, ma di una scelta destinata ad avere conseguenze anche sul piano istituzionale e amministrativo. Il gruppo richiama il principio secondo cui un assessore rappresenta il progetto politico e la maggioranza che ne hanno sostenuto la nomina e non il patrimonio politico di un singolo consigliere.

“Quando quel gruppo politico decide di non sostenere più l’amministrazione – si legge nella nota – viene meno il presupposto politico che aveva legittimato la permanenza del proprio rappresentante nell’organo esecutivo”. Un principio che, secondo Fare Democratico, dovrebbe tradursi in una naturale conseguenza: la conclusione dell’esperienza in giunta dell’assessore Aliperta.

Nel documento viene contestata anche la posizione della consigliera Carmela Scala, che durante l’ultimo Consiglio comunale aveva rivendicato la permanenza dell’assessore quale propria espressione politica. Per Fare Democratico, invece, gli assessori non rappresentano i singoli consiglieri, ma il gruppo politico che li ha designati.

Il gruppo evidenzia inoltre come, dei sei consiglieri comunali originariamente appartenenti a Fare Democratico, cinque abbiano scelto di collocarsi all’opposizione, mentre la sola consigliera Scala abbia mantenuto una posizione diversa rispetto a quella assunta dal resto del gruppo. Per questo motivo, viene definita incompatibile la prevalenza della volontà di un singolo consigliere rispetto a quella dell’intera forza politica che aveva espresso l’assessorato.

Nella seconda parte della nota viene ricordato anche il comportamento dell’assessore Petillo, che, secondo Fare Democratico, avrebbe rimesso gli incarichi ricoperti per senso delle istituzioni e coerenza politica. Un esempio che, secondo il gruppo, confermerebbe un principio ritenuto fondamentale: “gli incarichi fiduciari seguono la rappresentanza politica, non le persone”.

Da qui la richiesta finale. Fare Democratico ritiene “ormai inevitabili e politicamente doverose” le dimissioni di Florinda Aliperta, sostenendo che la permanenza in giunta di un assessore espresso da un gruppo oggi collocato all’opposizione rappresenti un’anomalia politico-amministrativa, destinata a incidere sulla coerenza tra gli equilibri del Consiglio comunale e la composizione dell’esecutivo.

Per il gruppo, la conclusione dell’incarico dell’assessore non costituirebbe una questione di spartizione delle cariche, ma un atto di coerenza politica e di rispetto nei confronti della rappresentanza democratica e dei cittadini.

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