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Nola, crisi politica sindaco Ruggiero: “difesa dell’operato e appello alla responsabilità”

La replica non è stata una controffensiva alle accuse, ma un lungo bilancio politico di un anno di amministrazione. Nel giorno in cui una parte della maggioranza ha formalizzato la rottura, annunciando il passaggio all’opposizione, il sindaco ha scelto di rispondere ricostruendo il lavoro svolto nei primi dodici mesi di governo, rivendicando risultati, spiegando le ragioni delle scelte compiute e indicando nelle pressioni politiche la causa principale delle tensioni che hanno attraversato la coalizione.

Davanti al consiglio comunale, il primo cittadino ha ripercorso il punto di partenza dell’amministrazione, descrivendo un ente con uffici in difficoltà, procedure ferme, carenze organizzative, una Fondazione Festa dei Gigli gravata da oltre 300 mila euro di debiti e numerose opere pubbliche bloccate. Da quella situazione, ha sostenuto, è iniziato un percorso di riorganizzazione della macchina comunale, con la nomina di nuovi dirigenti, la rotazione del personale e una diversa impostazione amministrativa improntata, ha detto, a legalità e trasparenza.

Il sindaco ha quindi elencato quelli che considera i principali risultati raggiunti nel primo anno di mandato: il finanziamento da tre milioni di euro per il nuovo Palazzetto dello Sport, le risorse destinate allo Sporting Club, il recupero del finanziamento per la Cittadella della Cartapesta, il Distretto Urbano del Commercio, il completamento del primo lotto di Piazza d’Armi, il riconoscimento di Nola quale Comune capofila della DMO Ager Nolanus e il progetto che porterà nella struttura comunale di via Guglielmo Pepe la Farmacia distrettuale, il servizio 118 e altri servizi sanitari in convenzione con l’Asl. Ampio spazio è stato dedicato anche alla Festa dei Gigli, con il risanamento della Fondazione, il nuovo regolamento e la scelta di applicare rigorosamente le disposizioni sugli orari della Ballata, ringraziando il prefetto di Napoli, Michele di Bari, per il sostegno istituzionale.

Non sono mancati, però, i passaggi autocritici. Il sindaco ha riconosciuto il ritardo accumulato sul mercato cittadino, definendolo una responsabilità personale e chiedendo scusa ai nolani per non essere ancora riuscito a restituire alla città un’opera attesa da tempo.

Il cuore politico dell’intervento è arrivato quando ha affrontato la crisi interna alla maggioranza. Secondo la ricostruzione del sindaco, il confronto richiesto da una parte dei consiglieri non avrebbe riguardato programmi, opere o obiettivi amministrativi, ma la ridefinizione di assessorati, deleghe e ruoli, oltre alla possibilità di incidere sulla gestione degli uffici comunali. Una prospettiva che ha respinto con fermezza, sostenendo di non voler trasformare l’amministrazione in un terreno di spartizione politica.

Da qui l’appello rivolto all’intero consiglio comunale affinché prevalga il senso di responsabilità rispetto all’ipotesi di un commissariamento dell’ente. Il primo cittadino ha invitato tutti, maggioranza e opposizione, a mettere al centro esclusivamente gli interessi della città, avvertendo che un ritorno anticipato alle urne rischierebbe di interrompere il percorso avviato e compromettere finanziamenti e progetti strategici già ottenuti.

In chiusura il sindaco ha respinto anche l’idea di essersi salvato grazie a una “stampella” politica, sostenendo invece di aver chiesto sostegno esclusivamente per proseguire nell’attuazione del programma amministrativo e ribadendo che non intende arretrare sui principi della legalità e dell’autonomia dell’azione amministrativa. Un intervento che rappresenta la risposta ufficiale alla frattura consumatasi nella maggioranza e che apre una nuova fase politica per l’amministrazione comunale.

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