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Nola – Crisi politica, prove di riconciliazione in maggioranza

Ancora nessuna certezza, ma perlomeno si prova a riannodare il discorso lì dove si era interrotto. Grandi manovre a Nola nella maggioranza guidata dal sindaco, Gaetano Minieri, tese a ricomporre la frattura all’interno della sua coalizione dopo l’esautorazione della componente dem formata da Nola Democratica e Nola in Movimento. 

Trascorsa una breve parentesi, necessaria per raffreddare i “bollenti spiriti” dopo la battuta a vuoto nella due giorni di consiglio, le parti oggi si sono sedute attorno un tavolo per cercare di trovare una soluzione che potesse consentire di ritrovare tranquillità ed agibilità amministrativa, che ormai sembrano perdute da tempo.

Gestione delle aree verdi, approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, questione Parthenope: questi i punti di partenza dei dem, su cui discutere il prima possibile. Concetto evidenziato nella richiesta di celebrazione del consiglio comunale, fatta pervenire agli altri capigruppo ed al presidente del consiglio Salvatore Notaro da Alberto Buonaguro di Nola Democratica.

Una richiesta legittima, ma che pone la maggioranza davanti ad un banco di prova importante. Già, perchè ad oggi Minieri ballerebbe sul filo del rasoio, non avendo più la maggioranza dei consiglieri dal suo lato. Ed in questo senso sarebbe da interpretare la richiesta dei dem nel ricompattare il fronte della coalizione, chiedendo il reintegro del presidente Notaro e di Alberto Verani.

I due però non sarebbero stati convocati dal sindaco alla riunione odierna, con l’ipotesi di rientro morta dunque sul nascere. Senza i due consiglieri, e con i dem in uscita, Minieri avrebbe soltanto 8 voti a suo favore in consiglio, espondendosi al rischio di andare sotto nella votazione dell’assise.

Cruciale recuperare la frattura con Nola Democratica e Nola in Movimento. E per capire se ci sarà margine per ricucire lo strappo, bisognerà attendere l’esito dei lavori prodotti da questo primo tavolo “di riappacificazione”. 

Resta possibile anche l’ipotesi di un nuovo rimpasto di giunta, che potrebbe arrivare dopo la celebrazione del consiglio comunale, permettendo una nuova distribuzione di deleghe che sappia accontentare tutti. 

L’impressione è che, nonostante il percorso resti tortuoso, alla fine la maggioranza giungerà alla tanto sperata tregua. Non resta che attendere.

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