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Nola – Crisi politica, il day after con vista sul bilancio

NOLA – CRISI POLITICA, IL DAY-AFTER CON VISTA SUL BILANCIO

Sereno variabile. Se potessimo utilizzare una metafora metereologica per descrivere il cielo su Palazzo di Città, probabilmente sarebbe questa la più calzante.

Torna il sereno all’interno della maggioranza del civico consesso a Nola. Con il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco, Gaetano Minieri, annunciato ieri in conferenza stampa, si prova ora a reinserire la marcia per riprendere da dove ci si era lasciati.

Il quadro politico, nonostante per ora l’assenza dei crismi dell’ufficialità, sarebbe ormai definito. Confermate le indiscrezioni, con “Uniti per Nola” che avrebbe accettato due assessorati, lavori pubblici e bilancio, oltre la delega alla frazione di Piazzolla, “Più Nola” che incasserebbe due deleghe, urbanistica e beni culturali, la presidenza del consiglio e la delega alla frazione di Polvica, ed infine con “Nola Democratica” che porterebbe a casa gli assessorati all’ambiente e alle politiche sociali.

Il totonomi sembrerebbe aver a sua volta estratto già i bussolotti vincenti, con i protagonisti della nuova giunta che sarebbero ormai già noti ai più. Pronti a scendere in campo i consiglieri Angelo Siano e Francesco Pizzella, chiamati a ricoprire il ruolo di assessori rispettivamente ai lavori pubblici e all’ambiente, con Salvatore Notaro invece che diventerebbe nuovo Presidente del Consiglio. Le new entry sarebbero invece Francesca Giglio, assessore al bilancio in quota “Uniti”, Ferdinando Giampietro, già in odore di assessorato ai tempi del varo della prima giunta Minieri, che ricoprirebbe il ruolo di assessore alla cultura in quota “Più Nola”, e Berenice Candela, figura espressa da “Nola Democratica”, che diventerebbe il nuovo assessore alle politiche sociali.

Soddisfatta infine la richiesta del primo cittadino, che aveva chiesto di conservare una certa rappresentatività all’interno della nuova giunta. Minieri infatti sarebbe riuscito a garantire la conferma di due componenti della sua ex giunta. Oltre al fidato e blindatissimo Ruggiero Iovino, che dovrebbe confermare la delega agli affari generali, altra ‘superstite’ dell’operazione rimpasto dovrebbe essere Elvira Caccavale, che conserverebbe l’assessorato all’annona.

Rimpasto di giunta che sarebbe così completo. Operazione che è, a tutti gli effetti, un “compromesso” politico, mediato tra la spinta rinnovatrice e la richiesta di maggior rappresentatività e “vicinanza” delle forze di maggioranza dichiarate da Minieri anche all’interno del suo videomessaggio di dimissioni. Il primo cittadino ora spera di ritrovare verve e agibilità politica, due tratti distintivi a suo dire del primo anno di lavoro.

Dopo i ringraziamenti di rito incassati in conferenza, nella giornata di domani i ‘tecnici’ di Minieri presenteranno le proprie dimissioni. Lasciapassare quest’ultimo necessario per consentire il completamento del rimpasto di giunta.

La variabile invece potrebbe essere rappresentata dalla corsa ad ostacoli per la celebrazione del consiglio comunale, assise che si preannuncia già da ora delicatissima. Ordine del giorno la discussione e l’approvazione del bilancio.

E proprio l’approvazione del bilancio servirà soprattutto a chiarire intenzioni e direttive dell’amministrazione Minieri, in uno scenario già reso difficile dalla dichiarazione del dissesto e se possibile reso ancor più complicato dalla crisi Covid.

Oltre infatti alle criticità di tipo economico emerse all’epoca della dichiarazione di dissesto appunto, tra cui la cronica ed annosa difficoltà dell’Ente di Piazza Duomo nella riscossione dei tributi, saranno da darsi anche risposte alla cittadinanza su misure e stanziamenti per gestire le richieste a supporto delle dinamiche socio-economiche determinatesi in seguito all’esplosione della pandemia.

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