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Nola – Consiglio comunale, il day after – Minieri a rischio sfiducia?

Natale, tempo di regali. E sotto l’albero la città di Nola si appresta a scartare una nuova, ennesima, crisi donata dalla politica. Gli strascichi della seduta di consiglio comunale sono vari e molteplici di significato, e tutti declinano al negativo, coinvolgendo nella sua totalità il civico consesso bruniano, senza distinguere tra maggioranza ed opposizione. 

Punto cardine di questa “nuova” crisi è la tenuta della maggioranza Minieri, dilaniata dagli scontri tra consiglieri ed assessori, ripiegati su individualismi che paralizzano l’amministrazione comunale da ormai un anno e mezzo. 

Ed i numerosi “cambi” all’interno della giunta sono specchio delle tensioni all’interno della maggioranza, palesi già dall’epoca dell’operazione-rimpasto varata come soluzione alle dimissioni di Minieri nel maggio scorso. E le continue sostituzioni hanno finito con lo “spezzettare” il gioco della squadra di Minieri, incapace di raggiungere risultati impattanti sulla vita della città da ben prima che la pandemia entrasse in scena.

Ma se lo “scontro” era rimasto fino a ieri interno, le assenze durante il consiglio hanno messo a nudo i nervi scoperti della maggioranza.

Il problema c’è ed è reale. E se in campagna elettorale la scelta del civismo ha ripagato in termini di consenso, dalla maggioranza ora si chiedono se la mancanza di coesione al suo interno non sia proprio riconducibile alla mancanza di riferimenti politici di consistenza sul territorio.

Un tutti contro tutti, dove a regnare è la spiccata tendenza individualista che ormai regna tra gli attori in scena. Già, perchè ad essere ora protagonista è anche l’opposizione. Nella seduta di ieri, una “stampella” per sorreggere la traballante maggioranza è stata allungata dai consiglieri Carmela Scala e Giovanni Carrella, tra lo stupore generale dell’opposizione tutta.

Ed il periodo natalizio, oltre ai regali, porta in dote anche la lotteria. E bisognerà capire se la combinazione vincente verrà trovata nuovamente all’interno della stessa maggioranza, o Minieri si vedrà costretto a guardare tra i banchi dell’opposizione per ricompattare la sua leadership. 

I rumors già parlano di un tavolo di trattative imbastito con il consigliere Scala, che avrebbe avanzato la richiesta di un assessorato, ormai moneta di scambio corrente per la politica nolana.

Da capire, anzi formalizzare, la posizione di Notaro e Verani, la cui assenza dovrebbe aver certificato il passaggio dei due al gruppo misto.

E va chiarita anche la situazione all’interno di Nola Democratica. Già nelle scorse settimane Conventi, in un suo duro messaggio affidato ai social, aveva palesato diversi malumori, cui poi si sono aggiunti i nervosismi di Mauro e la certificazione della crisi da parte di Pizzella.  E chissà se la nomina ad assessore di Nunzia Muto sia servita a calmare le acque nel gruppo.

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