Cronaca

Nola – Concorso dirigente, ancora un ricorso al Tar

Il comune di Nola è ancora alla ricerca di un dirigente per il settore lavori pubblici. In un anno si sono rincorsi avvisi pubblici, ricorsi, appelli, scelte improprie di dirigenti, revoche, nuovi bandi. Una perdita di tempo, di danaro, con il risultato che il settore lavori pubblici resta ancora senza un dirigente di ruolo.
Un braccio di ferro tra l’ente nolano e l’architetto Giacomo Stefanile, partecipante al bando, che ha iniziato un cammino civile di opposizione agli atti amministrativi iniziato con un primo ricorso per evidenziare una violazione in base all’applicazione art. 110 della legge 267/2000, mentre la legge 114/2014 prevedeva per il conferimento degli incarichi a contratto la selezione pubblica, con l’esclusione dagli organi concorsuali di quegli elementi non in grado di attuare il principio di separazione tra attività di indirizzo politico e attività di gestione amministrativa. nello specifico la dirigente Duraccio era stata scelta dal sindaco sulla base di elemento fiduciario. Il 30 aprile del 2015 il tar accoglie il ricorso applicando la sospensiva e la discussione di merito per il 24 settembre prossimo. Sentenza appellata dal comune ma respinta dal Consiglio di Stato il 26 maggio scorso. nel frattempo la dirigenza del settore ambiente era stata affidata al segretario generale , mentre alla Duraccio veniva affidato a comando il settore lavori pubblici.
Il 28 maggio, con determina 51 viene revocata la selezione e proposto un nuovo avviso pubblico. Stefanile presenta un nuovo ricorso accolto dal Tar. Il 6 agosto scorso il comune modificava la composizione del settore 3, revocava la determina 51 ed emanava un nuovo avviso pubblico con scadenza il 14 settembre.
la risposta di Stefanile non si è fatta attendere ed ha prodotto istanza ai giudici amministrativi, chiedendo l’annullamento per violazione e falsa applicazione della legge 241 del 1990, evidenziando illegittimo potere di revoca, eccesso di potere, con il bando che comprenderebbe ancora il sindaco tra gli organi concorsuali, come in occasione del primo bando. Inoltre Stafanile ha chiesto che il comune venga condannato per il pagamento delle spese di lite.

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