Politica

Nola – Commissione regionale anticamorra al Palazzo di Città

Tappa a Nola della commissione itinerante anti-camorra del Consiglio regionale della Campania. Una modalità di ascolto, con le istituzioni locali, le rappresentanze delle associazioni e dei gruppi di volontariato civico, in atto dal 2009. Un percorso che si è sviluppato finora per oltre 40 audizioni e quella dell’odierna mattinata a palazzo di città è la quarantaduesima della serie. Ed appena due anni fa, la commissione, presieduta dall’on. Gianfranco Valiante, ha incontrato, ad Avella, nel palazzo baronale i sindaci ed i rappresentanti dell’associazionismo, per fare il punto sullo stato della legalità amministrativa nei territori della Bassa Irpinia e dell’area nolana.

La rappresentazione dello stato della legalità amministrativa della città, fornito dal sindaco Biancardi, è stata mirata sul cammino intrapreso dal 2009, per dare la svolta di trasparenza maggiore possibile all’attività del palazzo di città svolta, segnata dalla convenzione con il consorzio Sole e soprattutto con il Provveditorato alle opere pubbliche della Campania e del Molise per le procedure di istruttoria e di aggiudicazione degli appalti, tra cui quello di durata settennale per il servizio rifiuti per oltre 20 milioni di euro. Evidenziato il fenomeno dell’abusivismo edilizio, per lo più contenuto dal cosiddetto stato di necessità, oltre che l’acquisizione al patrimonio dell’Ente di piazza Duomo di alcune decine di immobili, costruiti fuori legge, o predisponendone l’abbattimento.

In primo piano, nell’intervento di Biancardi, le evidenze dei due scioglimenti per infiltrazioni di camorra, degli organi elettivi comunali negli anni ’80 e ’90, due scioglimenti dei queli veniva annullata dagli interventi giurisdizionali della magistratura.

Altro intervento quello del presidente della commissione di controllo e vigilanza agli atti amministrativi e già sindaco, Franco Ambrosio. Una riflessione, la sua, per marcare la complessiva condizione di normalità di Nola e del territorio.

Nell’audizione non è entrata però la materia degli ammanchi nelle casse comunali e le irregolarità gestionali, si cui sarebbero responsabili i dirigenti di settore dell’amministrazione dal 2000 al 2009. Non vi è entrata perchè sub iudice, per l’inchiesta della Procura della Repubblica e l’indagine della commissione tecnica nominata dalla Giunta.

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