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Nola – Città metropolitana, commissioni ed assessorato – Restano tesi gli animi in maggioranza

Day-after di consiglio comunale a Nola. Riunione di assise che, come ormai da copione, continua ad essere caratterizzata da mugolii e nervosismi, che non riguardano soltanto i rapporti sempre più tesi tra gruppo di maggioranza ed opposizione, ormai in aperta ostilità verso l’operato del sindaco, Gaetano Minieri, così come dimostrato dai duri botta e risposta da ambo le parti che hanno caratterizzato la fase delle comunicazioni.

Mal di pancia che, infatti, continuano ad essere presenti e persistenti anche nella maggioranza a supporto della fascia tricolore. L’apparente solidità dei numeri in fase di votazione di bilancio, con ben 15 consiglieri a esprimersi favorevolmente sul documento di finanza, ben nasconde, come uno specchietto per allodole, i precari equilibri di un gruppo che si riscopre nuovamente fragile nei suoi personalismi.

“Spia” del malcontento è, ancora una volta, il gruppo di Nola Democratica. Durante le dichiarazioni di voto che aprivano all’approvazione di bilancio infatti, la corrente dem dell’assise bruniana ha dato lettura di un documento, differente per toni, ma che nei contenuti, fortemente critici verso l’operato dell’amministrazione, è parso molto simile a quello che nello scorso marzo sancì la rottura con il sindaco Minieri e la contestuale revoca delle deleghe assessoriali ad esso riconosciute. E non è casuale che la lettura del documento sia stata affidata al consigliere Francesco Conventi, più volte in rotta di collisione con il proprio gruppo ed anche con il sindaco.

Non solo. A render ancor più ingarbugliata la situazione, ci si mettono ora anche le prossime elezioni per la Città Metropolitana di Napoli, con consiglieri che da diverso tempo aspirano di occupare uno scranno a Santa Maria la Nova. E’ il caso di Vincenzo Iovino, al lavoro all’interno della coalizione e non per avanzare una solida candidatura al Consiglio Metropolitano. Progetto che però potrebbe scontrarsi con la realtà, che sarebbe ben diversa per il consigliere in quota “Più Nola”, visto che parrebbe prender quota la possibile candidatura di Antonio Tufano. Già candidato al consiglio regionale, per lui l’endorsement sarebbe arrivato da esponenti di spicco della politica regionale. Nonostante le smentite di rito degli interessati, resta anche questo un fuocherello pronto a divampare.

Infine, ancora aperti i dossier delle commissioni consiliari e soprattutto dell’ultimo assessorato da assegnare. Questioni che s’intrecciano, specie in riferimento all’ultima poltrona di giunta, vacante dopo le dimissioni dell’ex assessore al bilancio, Francesca Giglio, con la delega assegnata ad interim ad Elvira Caccavale, al tempo assessore all’annona e commercio. Un gioco d’incastri che, come ricordato in consiglio, attualmente paralizza il lavoro delle commissioni stesse, incapaci di produttività che possa dar manforte all’operato dell’amministrazione, che di fatto si muove per idee e realizzazione sullo slancio di singoli politici o dirigenti.

Minieri, dal canto suo, si augura che divergenze e conflitti vengano appianati dalla partenza dei nuovi cantieri delle opere pubbliche in città, un cambio di marcia che dovrebbe finalmente dare slancio alla sua azione amministrativa. Ma anche il sindaco parrebbe ormai stanco dell’eterno conflitto tra i suoi, sottoposto a pressioni e richieste, mentre l’opposizione incalza mostrando gli “scivoloni” di una maggioranza costantemente ripiegata sui singoli.

Una danza al passo del gambero. Giochi della politica che continuano a sfiancare non solo i protagonisti stessi ma anche la città, ormai insofferente verso il continuo lancio di stracci della politica locale, senza distinzione tra gli uni e gli altri.

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