Cronaca

Nola – Città in festa, dirette tv e conflitti d’interesse

Nola, i Gigli e l’Unesco. Singoli elementi che oggi si sono fusi e colorati d’azzurro, con il colore del sigillo che rende patrimonio immateriale dell’umanità la rete delle grandi macchine da festa a spalla. Nola, Palmi Calabro, Sassari e Viterbo, hanno concluso il loro percorso iniziato nel 2005, culminato nella “festa” azera di Baku. Un privilegio e una pesante responsabilità che si cala su una festa che ora è chiamata a conservare e difendere la tradizione della festa dei Gigli, custode di tante generazioni di nolani che per San Paolino hanno condiviso un percorso di fede, di colorata allegria e sana passione popolare.

Tradizione che diventa patrimonio, una città che diventa universalmente riconosciuta, i Gigli “regalati” al mondo e all’eternità. In tutto questo Videonola è stato un piccolo tassello di promozione e valorizzazione della festa eterna, attraverso gli ultimi 30 anni. Ha raccontato l’evoluzione di una festa che forte della radice storica, si è modificata nei suoni e negli atteggiamenti di feste simili ma non uguali. La nostra emittente l’ha raccontata proponendo volti e personaggi che sono entrati nella storia, passata e recente, e attraverso la festa è cresciuta, proponendo la copertura terrestre e satellitare e negli ultimi anni anche attraverso il web, e una tv monotematica.

Abbiamo potuto raccontare della serata di Baku, solo attraverso le immagini trasmesse dal sito dell’Unesco, mentre non abbiamo avuto possibilità di utilizzare quelle prodotte da un service ingaggiato dalla Rete per renderle disponibili, in egual misura, a tutte le emittente interessate, affidandole ad un responsabile della comunicazione del comune, facendo venire meno quei principi di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni, su cui si basano gli uffici stampa. Un black out comunicativo che ha prodotto semplici dichiarazioni di facciata e culminato con un comunicato che ha annunciato la diretta televisiva per i festeggiamenti del riconoscimento Unesco, a firma di un componente dell’ufficio stampa. Una produzione televisiva che vede coinvolti nell’organizzazione proprio i giornalisti in forza al comune, con chiaro conflitto di interesse, sia per le immagini non ancora diffuse, sia per palesata incompatibilità agli articoli 7 e 9 della legge 150, che prevede per i portavoce o per i componenti dell’ufficio stampa, il divieto di esercitare, per tutta la durata degli incarichi, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche.

Di questo comportamento fuori norma, dovranno renderne conto il sindaco Biancardi, il segretario comunale Montazzoli e i diretti interessati.

Malgrado tutto, impossibilitati a raccontare nella giusta maniera quanto accaduto a Baku, Videonola confermerà il suo impegno nel documentare e raccontare la festa eterna, al di là degli interessi e dei poteri temporali che saranno cancellati dal tempo e dalla storia.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia un Mi Piace!


This will close in 30 seconds

Close
Close