Cronaca

Nola – Cimitero Polvica, confermata l’interdittiva alla ditta esecutrice

Il Tar del Lazio ha confermato l’interdittiva antimafia a carico della società Grumic Srl, che doveva realizzare il cimitero di Polvica, attraverso un progetto di finanza tra la General Costruzioni Project Company e il comune di Nola. La terza sezione del tribunale amministrativo laziale, si è pronunciata lo scorso 26 novembre, in merito al ricorso della Grumic avverso al provvedimento prefettizio del gennaio 2013.

Un idea progettuale presente nel programma triennale delle opere pubbliche per gli anni 2005-2007, sotto l’amministrazione Napolitano. Avviso pubblicato nel maggio 2005 con termini riaperti fino al 31 dicembre dello stesso anno. Tre le proposte di finanza di progetto che furono presentate, e il 7 febbraio del 2007, venne considerata di pubblico interesse l’istanza della Corleone Costruzioni Srl, che aveva ceduto un ramo d’azienda alla General Costruzioni, con un investimento di 3.900.700 euro con partecipazione comunale di 1.078.284 euro. Lavori aggiudicati in via definitiva il 7 dicembre del 2009, sotto l’amministrazione Biancardi, mentre il contratto fu stipulato e registrato il 21 settembre del 2010.

Nasce così la società General Costruzioni Project Company, mentre nell’ottobre del 2011 la giunta Biancardi approva il progetto definitivo, stabilendo di finanziare la somma comunale di competenza con un mutuo da accendere presso la Cassa Depositi e Prestiti. Il 16 luglio 2012 fu approvato il progetto esecutivo. La General Costruzioni Project Company, affidò i lavori alla General Costruzioni il 22 ottobre del 2012. Il 31 gennaio del 2013 la Grumic Srl subentra alla General Costruzioni in forza di un contratto di affitto di azienda per sei anni, e continuerà i lavori di costruzione del cimitero. Poi l’interdittiva antimafia, il ricorso al Tar Lazio che ha congelato ad oggi la reale situazione.

In merito le opposizioni hanno chiesto dei chiarimenti, sui provvedimenti adottati dall’ente, a seguito delle informative prefettizie, e sull’intero capitolo burocratico degli atti relativi all’iter procedurale adottato per l’assegnazione dei lavori. Quello che traspare è che dal 29 gennaio del 2013, data del provvedimento interdittivo a carico della Grumic Srl, l’ente solo il 21 febbraio del 2014 ha provveduto, con determina 54, a rettificare la determina 10 del 2014 che erroneamente, individuava come Concessionario la Società General Costruzioni Srl invece della Società General Costruzioni Project Company, mentre si revocava la determina 26 del 31 gennaio 2013 , facendo obbligo al concessionario di rescindere i rapporti contrattuali con la Grumic.

Quasi un anno per assumere una decisione in merito. Ora resterà da capire come si svilupperà l’iter per la riapertura dei cantieri, tenendo presente che l’area è interessata da un innalzamento della falda che ha fatto nascere un lago, ad oggi ritrovo di molte specie di animali. Problemi geologici che rappresentano fattori esterni che potrebbero condizionare la prosecuzione dell’opera.

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