Politica

Nola – Centrodestra in fermento, collocazioni da definire

A Nola la politica cittadina è in fermento ed è in attesa di orientamenti per decidere le nuove collocazioni. Il centro destra vive una fase di rinnovamento in virtù dello smembramento del Pdl  scisso in Forza Italia e Nuovo Centro Destra. Una divisione che in teoria non dovrebbe rappresentare un problema per la tenuta amministrativa nolana, anche se i movimenti e le migrazioni di esponenti della maggioranza intorno al sindaco Biancardi, sono evidenti e potrebbero pesare nel prossimo futuro. Con le elezioni alle porte una valutazione oggettiva va fatta. La realtà attuale ha visto l’adesione al partito del ministro Alfano, dell’assessore Erasmo Caccavale, di quattro consiglieri Sommese, Tufano, Maggio e Annunziata, e per conseguenza del super-dirigente Felice Maggio vista l’adesione del figlio consigliere.

Una pattuglia folta capace di incidere nei numeri e nei consensi verso la probabile riconferma di Geremia Biancardi come candidato sindaco della coalizione, o in alternativa optare per una scelta diversa proponendo un sostegno ad un diverso candidato. L’incertezza sembra esserci, anche se l’apertura al confronto e al dialogo, manifestato dall’onorevole Gioacchino Alfano, offre spiragli di sostegno in rapporto a tavoli di trattativa ancora tutti da definire e da organizzare.
Ma ci sono altre posizioni che appaiono ancora non definite. Tra i consiglieri bisognerà capire la volontà di Vincenzo Iovino, che nelle ultime elezioni politiche ha garantito sostegno al partito di Monti, e in qualche circostanza si è mostrato in netto contrasto con alcune scelte adottate dal sindaco Biancardi. Anche i consiglieri Udc restano in attesa, cercando segnali e orientamenti. La variazione della legge elettorale sta condizionando la base della politica, tra soglie di sbarramento e premi di maggioranza, metterebbe a rischio l’esistenza dei partiti minori che potrebbero essere travolti dalle nuove regole.
Una definizione dovrebbe arrivare anche dalla stessa maggioranza cittadina e dai potenziali aderenti a Forza Italia, ma ad oggi nessuno avrebbe ancora annunciato la sua nuova collocazione. Una necessità  per definire i nuovi gruppi consiliari e definire le appartenenze nella rinnovata mappa politica del centro destra in città.

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