Cronaca

Nola – Centro storico, paletti e necessità di sicurezza

Paletti, catene, dissuasori, centro storico da tutelare, da proteggere, da rendere vivibile per residenti e pedoni. Una idea amministrativa che è stata messa in atto dallo scorso mese di aprile, arricchendo il decoro urbano con paletti parapedonali e corsie pedonali racchiuse da catene e segnaletica appropriata. Un impatto visivo, anche se sul piano estetico si rimette il parere ad ogni singola persona.

Una funzionalità pratica che ha portato ad un restringimento della carreggiata in via Santa Chiara e in via San Felice, con difficoltà pratiche di attraversamento per mezzi di soccorso, e dei vigili del fuoco in particolare. Uno spazio viario che passa dai 3 metri, ai 3,5 metri in corrispondenza di incroci per superare i 4 metri in altri punti. Vie di percorrenza limitate appunto dai paletti e dalle catene, ma anche dalla presenza di balconi, tettoie, cornicioni lungo le facciate dei fabbricati.

Nello specifico gli uomini del Comando provinciale di Napoli dei vigili del fuoco, hanno esaminato il percorso percorrendolo prima a piedi e poi con un automezzo ABP Iveco 180 di media dimensione. Il mezzo con una larghezza di 3,10 metri, ha dovuto percorrere entrambe le strade con lo specchietto sinistro chiuso e a bassissima velocità. In base a quanto relazionato dai Vigili, risulterebbe impossibile transitare nelle due strade con mezzi più grandi, un Aps Mercedes o autoscale.

Dunque un problema di pubblica sicurezza che l’amministrazione nolana dovrebbe prendere in seria considerazione, prevedendo la rimozione dei paletti per il transito di grandi autobotti in caso di incendio o di altre emergenze. Inoltre la presenza di una scuola primaria richiederebbe requisiti minimi delle vie di accesso all’area in cui sono ubicati i locali adibiti a scuola. Criteri che non sarebbero applicabili nello specifico, perché la struttura risulterebbe preesistente all’entrata in vigore del decreto ministeriale. Ma resta viva una necessità di pubblica sicurezza, che potrebbe essere compromessa anche se al posto dei paletti vi fossero macchine parcheggiate, facendo ritornare la questione al punto di partenza. Dunque un problema nel problema, che potrebbe far pensare ad un’applicazione serie della Ztl, con l’attivazione degli impianti di video sorveglianza, con il monitoraggio a distanza del transito in ingresso e in uscita dal centro storico, facendo rispettare i divieti di sosta.

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