Cronaca

Nola – Caso Cis, i mille dubbi di Confedercontribuenti

Caso Cis e l’azione legale intrapresa da Confedercontribuenti. Un cammino parallelo che da mesi punta a difendere gli interessi di numerosi imprenditori che sarebbero stati coinvolti dalla crisi del comparto. Mille interrogativi che la Confederazione, presieduta da Carmelo Finocchiaro, avrebbe evidenziato nel corso di questi mesi ed avrebbe prodotto una serie di ricorsi contro l’omologa dell’accordo del Cis con le banche omologato dal Tribunale di Nola.

Nell’ennesima nota stampa diffusa dalla Confederazione, sarebbe stata evidenziata una serie di passività presenti nel Bilancio del Cis, numeri che dovrebbero essere approvati dall’Assemblea dei soci prima di Natale. Finocchiaro ha sottolineato il lavoro del team di esperti che ”avrebbe passato al setaccio i documenti contabili del Cis, che al 5 settembre presenterebbero  perdite per 142milioni di euro. Il 5 dicembre la relazione del Collegio sindacale non avrebbe annotato l’esistenza di un ricorso in Corte di Appello contro l’omologazione del Tribunale di Nola”. La nota stampa evidenzia anche la posizione che sarebbe stata assunta da Emilio D’Angelo, presidente del Patto, che sul suo blog ”avrebbe annunciato un netto No all’approvazione  del Bilancio, avanzando alcune proposte alternative come ad esempio il rinvio ad un’assemblea ordinaria”. Per D’Angelo ”la crisi finanziaria del Cis parte da lontano. Non si tratterebbe di approvare un bilancio del Cis, ma di sacrificare il Cis al Distretto. D’Angelo si domanda come spiegare che immobili tornati in possesso del Cis per un valore di bilancio di 39 milioni di euro, sarebbero stati svalutati, come proposto nel bilancio proposto all’approvazione, a 2,5 milioni. Una perdita di 36 milioni e mezzo di euro che andrebbe spiegata a chi è fallito o a chi ha sempre pagato”.

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