Cronaca

Nola – Camorra, arrestato assessore e figlio del boss Fabbrocino

Scattano le manette per 12 persone ritenute presunti affiliati al clan Fabbrocino, operante nei comuni dell’area nolana e a San Giuseppe vesuviano.

Ad eseguire i provvedimenti, nell’ambito dell’operazione “Breccia”, gli uomini della Dia di Napoli, Polizia e Carabinieri. I reati ipotizzati sono associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di beni, estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, con l’aggravante del metodo mafioso.

Tra gli arrestati il figlio del capoclan Giovanni Fabbrocino, e l’assessore all’Urbanistica del comune di Nola, Gianpaolo De Angelis, originario di Roccarainola; assessore esterno della giunta Biancardi in forza al Nuovo Centro Destra. E’ accusato di associazione di tipo mafioso e di essere uno dei prestanomi del clan. A lui verrebbe associata una delle aziende sequestrate.

Gli uffici del palazzo comunale sono stati perquisiti dalla Dia e dalla Guardia di Finanza, mentre l’intera inchiesta è stata basata sugli interessi economici degli indagati, sulla gestione di attività commerciali e imprenditoriali che sarebbero ricondotte ai vertici del clan e gestite da persone al di sopra di ogni sospetto.

Secondo gli investigatori la camorra condizionava il libero mercato del calcestruzzo, imponendo prezzi maggiorati e l’acquisto presso specifiche aziende.

Eseguito il sequestro preventivo di quote sociali, beni strumentali e pertinenze di tre imprese che operano nella produzione del calcestruzzo e nel settore florovivaistico, per un valore stimato in circa cinque milioni di euro.

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