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Nola – Arriva la conferenza dei servizi per via Nola-San Gennaro

NOLA – Sarà la Conferenza dei servizi con funzioni istruttorie ad aprire le possibili e concrete iniziative progettuali, in grado di risolvere le problematiche che rendono disagevole la viabilità di Piazzolla, la popolosa frazione della città bruniana, segnatamente lungo gli assi di via Nola-San Gennaro, in particolare, e via Napoli che immettono verso la vasta aera dei Comuni vesuviani e verso il casello autostrada del dell’A-16; Conferenza dei servizi, a cui parteciperanno l’amministrazione comunale, la Città metropolitana di Napoli,l’Anas e l’Ente d’ambito competente, oltre che due rappresentanti del Comitato civico dei residenti nella frazione.

E’ la risoluzione deliberata nella recente seduta di Consiglio comunale, la cui convocazione era stata sollecitata dalla petizione popolare proprio per focalizzare, ancora una volta, la pluriennale questione. Una complessa problematica generata dalla trasformazione che ha interessato Piazzolla nell’arco di circa mezzo secolo, passando da contesto socio-produttivo fortemente ancorato all’eccelllenza dell’ agricoltura a contesto delle attività di piccole e medie imprese di vari settori e soprattutto nel settore dei grandi trasporti su gomma nazionali e internazionali.

Una trasformazione di realtà produttiva, a cui si è accompagnata quella dell’espansione edilizia ed urbanistica. Un fenomeno di crescita, che non è stato governato e gestito con adeguati e funzionali strumenti di pianificazione; un vuoto, le cui responsabilità sono generali, coinvolgendo le istituzioni e le amministrazioni che si sono alternate a palazzo di città, oltre che i cittadini, per non dire del silenzio della politica con lo sguardo rivolto altrove. E non a caso si sono realizzati insediamenti di edilizia privata senza i necessari sotto-servizi e un’adeguata rete fognaria, con le  lottizzazioni del costruito  sottoposte a procedure di sanatoria in deroga alle norme edilizie e urbanistiche.

In  realtà, quella ch’era la pubblica viabilità rurale preesistente, con ampliamenti e adattamenti più o meno efficaci, inclusa la realizzazione di marciapiedi,  è diventata la viabilità di un territorio che ha cambiato pelle e fisionomia con diverse vocazioni e  punte marcate nel terziario e nella logistica. Una situazione nuova da affrontare, non più con i soliti metodi praticati in tutti questi anni, sistemando alla meno peggio possibile i manti stradali d’asfalto, sottoposti allo stress  quotidiano dell’alto movimento veicolare, ma con soluzioni di carattere strutturale. E sono le soluzioni da studiare anche e soprattutto per fronteggiare le problematiche degli allagamenti, che non riguardano soltanto gli assi viari sotto i riflettori, ma anche gli stessi insediamenti abitativi. Un versante delicato e complesso, quello dell’argine da porre agli allagamenti, per il quale va impostata e realizzata una  progettazione d’ingegneria idraulica di affidabile profilo.

Dalla Conferenza dei servizi, in sostanza, sono attese risposte d’interventi strutturali. Poi, si aprirà la partita della ricerca dei finanziamenti pubblici, per realizzare le opere previste.

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