Politica

Nola – Arredo urbano, i dubbi di Ambrosio e la risposta del Sindaco

Centro storico privato di panchine e arredi. Questa la realtà che si vive in piazza Collegio e in piazza Marco Clodio Marcello a Nola. Trasformare in un salotto vivibile il cuore antico della città era stata una delle prerogative del programma elettorale del sindaco Biancardi. La riqualificazione di giardini e piazze fu la principale azione della nuova amministrazione che si insediò nel 2009. Oggi, quasi a fine mandato di quegli arredi non esiste più traccia. Costati alla comunità migliaia di euro sono stati smontati e non più ricollocati facendo ritornare le due aree a zone di parcheggio non autorizzato.

Ad evidenziare l’anomalia è Franco Ambrosio, consigliere di opposizione pronto a rimettersi in gioco per la prossima tornata elettorale. Le panchine furono rimosse prima della Festa dei Gigli dello scorso anno, operazione abituale per liberare le due aree che abitualmente ospitano la costruzione degli obelischi e il loro stazionamento. Ma ad accellerare le operazioni di rimozione vi fu anche una necessità di ordine pubblico. Infatti  le panchine erano diventate luogo di ricovero per extracomunitari e barboni, che stazionavano in maniera stabile tra il Collegio e Clodio Marcello, diventando un motivo di imbarazzo per genitori e alunni della vicina scuola elementare. Dopo aver pranzato alla mensa fraterna, alcune persone utilizzavano l’area per cambiarsi d’abito, denudandosi in pubblico e alla presenza di bambini. Da qui l’invito della polizia di stato al comune  a rimuovere gli arredi per liberare l’area dell’imbarazzante presenza.

Il sindaco Biancardi ha fatto sapere che gli arredi saranno rimontati a giorni, anche grazie all’impegno delle forze dell’ordine che hanno proceduto, in questi mesi, ad allontanare immigrati irregolari, liberando la città dalla presenza di balordi e barboni, e ristabilendo quella situazione di normalità per mesi mancata.

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