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Nola, Ancora vandali alla Sala Ottaviano Augusto

In un’intervista dello scorso luglio l’appello del sindaco Gaetano Minieri alla collaborazione della città a tutela del proprio patrimonio; l’occasione fu il furto dei vasi ornamentali posti lungo la passeggiata del Parco Archeologico Urbano cittadino, poche ore dal posizionamento, poi l’intervento di balordi che asportarono le decorazioni poste ad ornamento dell’area a margine dello spazio verde. L’intervento fu immediato, con la sostituzione del maltolto; passano pochi mesi ed il contesto generale di degrado culturale non cambia.

È stato un risveglio amaro quello domenicale per la comunità cittadina, al centro dell’attenzione dei vandali è finita questa volta la Sala Ottaviano Augusto, attesa come centro culturale, come spazio per mostre, eventi, manifestazioni, oggetto anche di esposizioni afferenti la tradizionale festa dei gigli, poi in utilizzo secondo convenzione passata in consiglio comunale all’università Parthenope per svolgere le prime attività relative alle iscrizioni, per stabilire un punto di contatto con l’utenza in attesa del ritorno in città.

Le sale si svuotano, il luogo viene ancora temporaneamente abbandonato, il risultato è una struttura attira vandali e quello che accade nella notte di sabato è ormai storia nota. Distrutta l’area dei servizi igienici, danni alla struttura che dal taglio del nastro ancora fatica a trovare la continuità di propria dimensione all’interno dell’organizzazione complessiva del patrimonio cittadino; eventi mordi e fuggi, polemiche sull’eventuale gestione hanno caratterizzato il dibattito negli ultimi anni.

Oggi la missiva del primo cittadino Gaetano Minieri all’Università Parthenope per chiedere intervento in materia di vigilanza, di controllo sulla struttura concessa in comodato d’uso. Un utilizzo in occasione delle prime iscrizioni, poi di nuovo il buio. E l’opera torna nel degrado in attesa della risistemazione.

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