Politica

Nola – Amministrative 2014, poche certezze nel quadro politico generale

Fronti aperti per il rinnovo degli organi elettivi dell’amministrazione comunale della città bruniana, in vista della tornata primaverile, che segna la scadenza normale del mandato di governo locale, conferito nel 2009; mandato di maggioranza per la coalizione di centro-destra, con l’elezione a sindaco dell’avvocato Geremia Biancardi, con il 73% dei consensi espressi. La rappresentanza della minoranza fu ripartita tra i gruppi di centro-sinistra e delle civiche per Ambrosio sindaco.

Fronti aperti con scelte in itinere e mutevoli, anche se alcuni punti fermi possono essere già fissati. Uno è quello che configura la stretta sinergia tra Forza Italia, Nuovo Centro Destra e UdC, per una coalizione allargata anche a liste civiche. Una coalizione, che è di sostegno per la conferma di Geremia Biancardi, nella candidatura di guida dell’ente di piazza Duomo. Una scelta di coerenza e per dir così obblicata, così come sostiene il consigliere regionale Franco Nappi di NCD e con radicamento di consenso elettorale nell’area nolana.

Per Nappi, nelle realtà in cui il centro-destra è consolidato, vale il principio politico della conferma delle esperienze maturate e non giova affatto la dispersione in più candidature a sindaco. E l’amministrazione Biancardi, per il rappresentante di NCD, ha dato testimonianza di buon governo e gestione della città.

Altri dati di certezza, allo stato delle notizie disponibili, riguardano le candidature a sindaco di Franco Ambrosio, Arturo Cutolo e Paolino Santaniello, ciascuno con il sostegno di una e più liste civice.

Ambrosio in particolare punta sull’unicità di lista. L’ex sindaco di centro-destra ed attuale presidente della commissione consiliare di controllo degli atti amministrativi, vuole evitare la dispersione di voti che subì la sua candidatura con tre civiche.

Cutolo sarebbe in corsa, anche se avrebbe aspirato alla candidatura di sindaco con il NCD; aspirazione troncata nettamente dalle decisioni del partito su scala regionale.

Santaniello confermerebbe la candidatura, ma senza il simbolo scudocrociato dell’UdC, che gli sarebbe stato negato dalla dirigenza politica del partito di Casini.

Per il centro-sinistra e il Partito Democratico, invece, è stato intrapreso da qualche mese il cammino per l’appuntamento elettorale, nel segno del motto “Nola che cambia”. Ma per capirne meglio la direzione di marcia, bisognerà attendere le primarie del 9 marzo, a cui fa da prologo l’assemblea di domani mattina presso la Casa del Mutilato.

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