Nola: 50 anni di ordinamento penitenziario. Momenti di riflessione e prospettiva sulla vita dei detenuti
Una giornata di studio intensa e partecipata dedicata ai cinquant’anni dell’Ordinamento Penitenziario del 1975 ha trovato spazio tra le sale del Museo Storico Archeologico di Nola. Un dialogo profondo sul presente del sistema carcerario italiano e sulle sfide che ancora oggi lo attraversano. La riforma del ’75, con la sua visione innovativa e la sua promessa di rieducazione, è tornata al centro del dibattito come un’eredità preziosa ma ancora incompiuta.
L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania con il partenariato dell’associazione “Conta Fino a te” ha messo al centro un tema che tocca il cuore della società: il destino e la dignità delle persone detenute.
Tre sessioni intense. La prima dedicata allo sguardo dall’interno riportando l’attenzione sulla quotidianità nelle carceri. La seconda ha ampliato la riflessione, interrogandosi su che cosa significhi davvero garantire diritti dentro il carcere. Si è parlato di educazione, di tutela della persona detenuta, della necessità di percorsi che guardino alla responsabilità ma senza rinunciare all’umanità. Particolarmente intensa è stata la parte della giornata dedicata alle donne detenute. È un cammino complesso, fatto di contraddizioni, ma anche di cambiamenti lenti e profondi.



