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Nola 1925 – Vittoria di misura contro il Savoia

Ai Bruniani basta la rete dell’ex Esposito

 

Il Nola porta a casa una vittoria sofferta in una gara combattuta. In questo derby campano, Nola e Savoia si sono affrontate a viso aperto senza esclusioni di colpi. Ne ha beneficiato lo spettacolo, in particolare nel primo tempo con le due formazioni determinate a fare bene sin dalle prime battute. Una vittoria dell’intero collettivo che lascia sperare la piazza, vogliosa di restare in Serie D.

Gli oplontini scendevano in campo con un 4-3-3 con Alvino, Diakite e Rekik riferimenti offensivi. Squalificato Del Sorbo. Il Nola deve fare i conti con la sfortuna: alla vigilia si ferma Simone Del Prete, pochi istanti prima della gara ad alzare bandiera bianca è il centrocampista Madonna. Con la maglia numero 6, destinata a Madonna, scende in campo Luigi Tagliamonte.

Ed è proprio Tagliamonte, al 7’, a dare il via all’azione che porta al vantaggio di casa: la sua corsa termina al limite dell’area di rigore quando il tocco sfortunato di Ausiello mette Stoia in ottima posizione per servire Gennaro Esposito che porta in vantaggio i locali con il più facile dei tap in.

Il Savoia risponde subito presente e al 9’ protesta per un calcio di rigore non assegnato. Le immagini chiariscono il mancato intervento del direttore di gara.

Il Savoia aumenta i giri al proprio motore e in 5’ va vicino al pareggio in due occasioni.

Al 24’ il cross di Esposito è ben impattato di testa da Diakite, il pallone termina di poco sul fondo.

Successivamente, al 29’, Alvino brucia in velocità Falivene, da posizione defilata calcia trovando il palo.

Al 30’ Nola in attacco: in piena area, per ben due volte, i giocatori bianconeri testano le abilità di Savini che risponde presente.

Nell’unico minuto di recupero del primo tempo è ancora Diakite protagonista per gli ospiti: da calcio d’angolo, il colpo di testa del numero 90 termina di poco alto.

La seconda frazione di gioco perde un protagonista. Mister Sasà Campilongo, dopo un diverbio con il direttore di gara durante l’intervallo, viene allontanato e costretto ad assistere alla gara all’esterno del rettangolo verde.

Pronti via e sono gli ospiti a rendersi pericolosi: gli svariati tentativi in rapida successione vengono neutralizzati alla bene meglio dalla retroguardia nolana.

Il Nola potrebbe chiudere i giochi al 58’ con Stoia: il classe ’98 è poco cinico, il suo pallonetto non impensierisce Savini.

Al 73’ sale in cattedra Raffaele Gragnaniello: dalla punizione calciata da Tedesco, la palla giunge ad Alvino che ci prova a botta sicura. Il pallone deviato trova il riflesso del numero bianconero che smanaccia salvando il risultato.

I tifosi di casa, presenti in gran numero, sentono vicino il risultato ma all’83’ Tedesco va vicino al pareggio con una girata nel cuore dell’area di rigore, Gragnaniello disinnesca.

Non servirà il lungo forcing agli uomini di mister Campilongo, dopo ben 7’ di recupero il signor Giacomo Monaco della sezione di Termoli sentenzia la fine delle ostilità.

Il triplice fischio è una liberazione per il popolo bianconero. Al termine del 97’ può partire la festa.

Una vittoria voluta da tutto l’universo Nola, un’autentica boccata d’ossigeno in vista della lotta salvezza.

 

 

IL TABELLINO

 

S.S. NOLA 1925 – U.S. SAVOIA 1908        1-0

MARCATORE: 7′ Gennaro Esposito

 

NOLA: Gragnaniello, Lippiello (69′ Napolitano D.), D’Anna, Esposito P., Falivene, Tagliamonte (81′ Napolitano G.), Troianiello (63′ Paradisone), Vaccaro, Esposito Gen. (89′ Pastore), Stoia (63′ Esposito Giu.), Colarusso; a disposizione: Caliendo, Anzalone, Milvatti. All. Liquidato

SAVOIA: Savini, Nives (61′ Rondinella), Esposito Gio., Costantino (59′ Ayina), Guastamacchia, Poziello, Alvino, Gatto, Diakite, Ausiello (69′ Tedesco), Rekik (69′ Maranzino); a disposizione: Scolavino, Imbriola, D’Ancora, Franzese, Liguoro. All. Campilongo

AMMONITI: Poziello (S)

RECUPERO: 1′ e 7′

ARBITRO: Giacomo Monaco di Termoli

ASS.1: Stefano Camillo di Salerno

ASS.2: Paolo Cipolletta di Avellino

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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