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Nola 1925 – Un cinico Troina vince di misura allo “Sporting”

Decisivo l'errore di Mileto. Saba ringrazia firmando il definito 0-1

Una giornataccia per il Nola. Al termine di una sfida alquanto equilibrata, gli uomini di mister Esposito escono dal rettangolo verde senza nemmeno un punto guadagnato. C’è amarezza al triplice fischio a causa dell’evidente disparità tra gioco espresso e risultato ottenuto. Il tutto accompagnato dai fischi, assordanti, di quelli che feriscono. Forse ingenerosi.

Il popolo bianconero ha manifestato tutto il proprio disappunto al termine di una gara dove, forse, il Nola avrebbe meritato qualcosa in più. Specie nel secondo tempo dove sono state create le occasioni più interessanti.

Il primo tempo offre pochi spunti, la fase di studio si protrae per oltre 15’. Regna sovrano l’agonismo: 3 i cartellini gialli nei primi 45’.

Al 19’ prova a rompere gli indugi Fernandez in sforbiciata: palla alta.

Il Nola risponde alla mezz’ora. Il tiro di Cardone è deviato in angolo. 3’ più tardi è Cavaliere a provarci dopo una respinta della difesa, sfera larga di poco.

Al 40’ schema Troina da calcio di punizione, la conclusione è ben alta.

2’ di recupero e squadre negli spogliatoi. Il secondo tempo si apre con il tentativo di testa di Esposito.

Al 50’ il numero 10 salta e colpisce ma il pallone sorvola la traversa.

Il Troina c’è e si fa vedere poco prima dell’ora di gioco. Al 58’ Saba si libera elegantemente e calcia trovando la risposta di Capasso. Il gioco prosegue ma il signor Galasso della sezione di Campino ferma tutto per fuorigioco.

In campo per il Nola c’è il nuovo acquisto Faella. Al 62’ il classe ’97 ci prova con una bella parabola che termina la sua corsa sul fondo.

Ancora Faella protagonista al 66’. Il numero 11 lancia in grande stile Esposito che si fionda verso la rete. Nel face to face con Calandra, l’attaccante perde l’attimo cestinando così la migliore occasione dei locali.

Al 77’ Faella si mette in proprio. Dopo aver lavorato un buon pallone al limite dei 16 metri, calcia verso la porta. Il suo tentativo non impensierisce Calandra.

Nel momento migliore del Nola, ecco la doccia gelata. L’harakiri si materializza all’84’. Mileto cincischia troppo e perde palla mettendo in difficoltà tutta la retroguardia, Saba ne approfitta e con una conclusione magistrale batte Capasso per lo 0-1.

Dopo lo svantaggio, il Nola proverà a testa bassa ad agguantare il segno X senza riuscirvi. Il Troina è attento, rimandando al mittente ogni tentativo nolano.

Il forcing bianconero produrrà l’unica opportunità al 94’. Sugli sviluppi dell’ultimo angolo della gara è Reale a tentare la sorte con un perentorio colpo di testa. La palla, così come la speranza del Nola di guadagnare almeno un punto, si spegne sul fondo.

Onore al Troina, cinico e compatto. In questa vittoria corsara, il merito dei siciliani è averci creduto sempre senza mai mollare. La Dea bendata ha fatto il resto.

Il Nola non sa più vincere. La striscia di risultati negativi si allunga ad 8 gare consecutive senza i tre punti. Il triplice fischio condanna i bianconeri ad una settimana di lavoro intenso. Dentro e fuori dal campo. Vista la classifica, la prossima gara in trasferta contro il San Tommaso è uno scontro diretto di vitale importanza.

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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