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Nola 1925 – Torna il bianconero ed arriva la vittoria, 2-0 al Giugliano

Baratto e Gassama decidono il derby, gialloblù mai in partita

Saranno coincidenze, ma torna il bianconero sulle divise del Nola ed i bruniani centrano la prima vittoria in stagione. Scaramanzia a parte, il 2-0 rifilato al Giugliano nel derby salvezza della 13esima giornata restituisce tranquillità all’intero ambiente, grazie anche ad una prova a tutto tondo che finalmente convince gli addetti ai lavori.

Campana sceglie di giocarsi la partita schierando un 4-3-3 già intravisto con il Gladiator, in avanti ci sono Alvino e Gassama a sostenere D’Angelo, mentre Baratto viene dirottato a centrocampo sul centrodestra. Sponda Giugliano, Imbimbo deve rinunciare ad Orefice, ancora alle prese con qualche acciacco; pronto subito a scendere in campo Antonio Negro, che subito incrocia i tacchetti con il suo passato recente.

La partita comincia in compagnia di pioggia e vento, che rendono difficile organizzare gioco per entrambe le compagini.

Il Nola esce dai blocchi di partenza molto convinto, azzannando la partita. Ma la prima occasione la referta il Giugliano: al 4’ D’Angelo ci prova dai 25 metri, Bellarosa lascia sfilare il pallone alla sua destra.

Le condizioni metereologiche però decretano lo stop. Più che la pioggia, a creare problemi è il vento, che rende ingestibili le traiettorie della palla. Il direttore di gara, il signor Fighera di Milano, rimanda le squadre negli spogliatoi per circa 10 minuti. Acquietatosi il meteo, le squadre ripartono dal 7’ di gioco, con una rimessa dal fondo di Bellarosa.

Subito bianconeri in avanti, anche Alvino prova ad offendere dalla distanza, il tiro, centrale, viene bloccato da Piazza.

Difetta ancora di concretezza il Nola, due minuti più tardi è Gassama a provarci, il 9 si accentra ma il suo destro si spegne sul fondo. È ancora l’ex Gragnano a provarci 60 secondi dopo, il piazzato è però ancora una volta largo.

Prova a riaffaccarsi in avanti il Giugliano. È il 15 quando Fernandez Lautaro ci prova da distanza siderale, il pallone, complice il sintetico viscido dello “Sporting”, schizza davanti a Bellarosa, costretto a smanacciare in angolo.

Nola che continua a crederci. Al 20’ è clamorosa la svista arbitrale della direzione di gara, D’Angelo viene nettamente atterrato in area, il signor Fighera lascia giocare.

I bianconeri non si lasciano demoralizzare e crea ancora un’occasione pericolosa. Il solito Gassama si accentra dalla sinistra, salta due uomini, ma il tiro è debole e consente a Piazza di bloccare la sfera.

Ci prova allora D’Angelo: al 22’ il numero 11 tira direttamente in porta, Piazza è costretto a respingere coi pugni.

Prova e riprova il Nola la sblocca. Ripartenza veloce per i bianconeri guidata da capitan Acampora, Alvino calcia col destro, masticando un po’ la conclusione, Piazza si rifugia in angolo. Dal corner Baratto è letale, il numero 4 piazza il colpo vincente e porta i bianconeri in vantaggio, 1-0.

Il Giugliano sbanda ed il Nola gioca con ordine. Ma le ataviche disattenzioni dei bianconeri potrebbero costare care al 30’, quando su un tiro disinnescato non al meglio da Bellarosa, Camara non arriva con la cattiveria giusta e sciupa la più ghiotta delle occasioni per ristabilire il pareggio.

Il Nola va vicino al 2-0 al 39’: da fermo Acampora disegna un cross perfetto ancora per Baratto, il colpo di testa del 4 va fuori di un niente.

Primo tempo che finisce con 120 secondi di recupero, e l’inizio ripresa regala subito il doppio vantaggio al Nola. È il 50’, Alvino si scatena sulla destra, fa fuori il diretto marcatore e dal fondo serve l’accorrente Gassama, che a porta spalancata non tradisce, firmando il 2-0 bruniano. Secondo goal in bianconero per l’attaccante classe ’99.

Il Giugliano praticamente scompare dal campo, ed il Nola imperversa. Ancora un ispirato Gassama al 54’ si esibisce con una serie di dribbling in area, il Giugliano si salva mettendo in angolo.

Dieci minuti più tardi è D’Angelo a provarci, vincendo una serie di rimpalli al limite dell’area, il suo tiro è però troppo largo.

La risposta degli uomini di Imbimbo è tutta racchiusa nel tiraccio al 67’ di Capone, ampiamente largo.

Tra il 70’ ed il 72’ è ancora Alvino ad accendersi. Il numero 7 prima calcia alta una punizione dal limite, poi prova a rimettere in scena lo stesso spettacolo del raddoppio, ma questa volta Liberato Russo riesce a salvare i suoi da guai ben peggiori.

Il Giugliano prova a deporre le armi con onore, spingendosi all’arrembaggio. Al 78’ brividi per Bellarosa, la punizione di Pepe sibila di poco alla sinistra della porta bianconera.

Gialloblù sbilanciati e Gassama all’87’ prova a chiudere i giochi, questa volta il destro piazzato del numero 9 ha precisione e potenza, Piazza però compie il miracolo e sventa il 3-0.

Risponde il Giugliano: svarione della retroguardia bianconera allo scoccare del 90’ e Cozzolino non riapre la partita per una questione di centrimetri.

La partita si chiude qui. Il Nola trova tre punti d’oro come le finiture della sua casacca, Campana gongola sperando che la prova di oggi sia viatico per le prossime sfide dei bianconeri, finalmente capaci di mettere in campo un buon gioco. Ottima la prova dell’attacco, vero e proprio tallone d’Achille, palese lungo tutta la stagione del Nola.

Giugliano cantiere aperto, l’arrivo di patron Palma e di mister Imbimbo deve ancora essere metabolizzato da ambiente e soprattutto squadra. E non aiuta il fatto di giocare ogni 3 giorni. Ora la lotta salvezza diventa una vera e propria bagarre.

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