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Nola 1925 – Suona la “Campana”, operazione-rilancio per i bruniani

Il rinvio del derby con la Nocerina occasione per resettare il difficile inizio di stagione

Alla fine suonò la Campana. Il gioco di parole è tanto scusabile quanto calzante, specie se i rintocchi servono a svegliare un Nola che ha bisogno di ritrovare convinzioni e quadra dentro e fuori dal campo.

Con il rinvio del derby con la Nocerina causa COVID, sfida ostica che arrivava nel momento peggiore per i bianconeri, alle prese con gli addii di mister Pezzella e del suo staff, e soprattutto del direttore Luigi Pavarese, architetto della formazione bianconera di quest’anno, fattori che hanno minato le già poche sicurezze ottenute dalla squadra bianconera nelle prime quattro sfide di campionato.

Si è deciso di ripartire da un profilo di collaudata esperienza, che fa rima con affidabilità. Mercoledì l’annuncio dell’arrivo sulla panchina bruniana di mister Rosario Campana.

Scelta ideale, vista l’attitudine del coach napoletano nel lavoro con i giovani. La rosa bianconera ha bisogno di innesti importanti per alzare l’asticella della qualità. Un primo, importante tassello è stato già inserito nello scacchiere da patron Alfonso De Lucia, che unitamente all’arrivo di Campana ha salutato quello di Amil Gassama.

Un tandem, quello Campana-Gassama, prevedibile nel realizzarsi, ma fondamentale per dare la tara delle intenzioni della società bianconera. L’inserimento in rosa di Gassama significherà dare soprattutto concretezza in attacco, fattore totalmente manchevole nelle prime uscite bruniane, al netto dell’invenzioni di un buon Cozzolino, chiamato però a 35 anni a tirare da solo la carretta del reparto d’attacco.

Ed intriga il tandem d’attacco formato dall’attaccante sangennarese e da quello guineano, che sembra ben assortito per le caratteristiche tecniche, tattiche ed atletiche per il calcio che proverà ad attuare Campana.

Lo spostamento del derby con la Nocerina sembra dunque provvidenziale per la formazione bianconera, che avrà un’altra settimana di tempo non per assimilare idee e concetti di gioco del nuovo allenatore, ma per recuperare qualche infortunato che ha aperto ad assenze importanti, come capitato al neoacquisto Calvanese o al rientrante Elefante, ma anche per lasciare spazio alla società di De Lucia di operare sul mercato prima della chiusura.

La Campana suona, è tempo per il Nola di invertire la marcia e disinnescare la spirale negativa di questo inizio campionato.

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