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Nola 1925 – Bum – bum Stoia, Gelbison kappaò

La doppietta del classe ’98 stende i vallesi

Il Nola ritorna alla vittoria tra le mura di casa. In uno “Sporting Club” gremito nonostante la pioggia, i bianconeri hanno superato la formazione di Vallo della Lucania conquistando il derby e i tre punti nel segno di Raffaele Stoia. Il giovane attaccante è assoluto protagonista grazie alla sua doppietta: una rete per tempo mantiene viva la speranza per un’eventuale salvezza diretta.

Il Nola non poteva sbagliare dopo le ultime inconcludenti prestazioni.

L’avvio gara è di marca ospite: il calcio di punizione di Cammarota trova la risposta di Gragnaniello, successivamente Merkaj, lanciato verso la porta, trova Gragnaniello sulla sua strada. Coraggiosa l’uscita bassa fuori area dell’estremo difensore di casa, forse viziata da un tocco di braccio.

Ancora proteste Gelbison tra il 14’ e il 17’. Discussioni accese sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Al 20’ Colarusso suona la carica con un tiro da fuori ma la palla finisce sul fondo.

Al 25’ ottimo inserimento di Rossi che calcia a colpo sicuro, Gragnaniello manda in angolo.

Ancora Merkaj protagonista al 28’, l’attaccante parte in posizione regolare ma Gragnaniello è bravo a sventare una potenziale palla gol ospite.

I padroni di casa iniziano a carburare. Al 33’ il forcing offensivo non produce gli effetti desiderati.

Al 35’ è ancora Colarusso a provarci dalla distanza ma il suo tentativo vede la palla terminare di poco larga.

Il Nola c’è, trascinato dall’esuberanza di Gennaro Troianiello che al 36’ serve molto bene Esposito il quale non riesce a concludere.

E’ il preludio al vantaggio Bruniano: è il 37’ ed è proprio il forte esterno destro a servire su un piatto d’argento il pallone del vantaggio, Stoia, ben piazzato sul secondo palo, ringrazia e fa 1-0.

Dopo 1’ di recupero il primo tempo finisce con il Nola in vantaggio. Al fischio del signor Giacomo Monaco della sezione di Termoli inizia la ripresa.

Ritmi blandi fino al 60’ quando uno scatenato Stoia serve bomber Esposito che però getta alle ortiche una ghiotta opportunità.

Il subentrato Passaro, per gli ospiti, al 65’ esplode un buon destro che conclude la sua corsa fuori non di molto.

Al 26’, l’asse Stoia – Esposito mette alle corde la retroguardia vallese: ennesima occasione capitata sul destro di Gennaro Esposito, il palo gli nega la gioia personale.

Il Nola pare essere padrone del campo e al 75’ potrebbe arrivare il raddoppio: un ispirato Gennaro Troianiello tenta l’eurogol ma la prima rete in maglia Nola non arriva.

Il 2-0 è rinviato solo di 2’: lancio millimetrico di Anzalone verso Stoia, il numero 10 controlla fiondandosi verso la porta di D’Agostino, la potente conclusione vale il raddoppio e la doppietta personale.

I rossoblu tirano i remi in barca. All’82’ Paradisone vuole la ciliegina sulla torta ma il suo tentativo è bloccato dalla traversa.

Si arriva al 94’ senza sussulti, con i bianconeri in totale controllo della sfida.

La salvezza diretta ora è a solo 1 punto. Gli ultimi 90’ vedrà il Nola impegnato sul campo del Nardò e la Gelbison in casa contro il Savoia. La permanenza in Serie D, senza playout, passa per queste condizioni:

Se il Nola VINCE e la Gelbison NON VINCE (pareggio o sconfitta).

Assai più complicato il discorso salvezza diretta in caso di mancata vittoria nolana. Infatti, secondo l’art. 51 comma 6 delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C, i criteri sono i seguenti:

In caso di parità di punteggio fra due o più squadre al termine dei Campionati di competenza si procede alla compilazione di una graduatoria (c.d. “classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto, nell’ordine:

– dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre;

– della differenza fra reti segnate e subite nei medesimi incontri;

– della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato;

– del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;

– del sorteggio.

Dunque l’unico caso possibile, in caso di mancata vittoria, secondo le normative FIGC, è se il Nola PAREGGIA segnando almeno 1 GOL e la Gelbison PERDE con almeno 6 GOL di scarto. Un quadro speranzoso, forse troppo.

Ma il calcio e la matematica non vanno spesso d’accordo. Restano da vivere gli ultimi 90’, in città già risuona lo slogan “Tutti a Nardò”.

 

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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