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Nola 1925 – Sconfitta mutilata contro il Taranto

Termina 3-1 in favore degli ionici, grande festa sugli spalti

Nola – Taranto è terminata col punteggio di 1-3. Dopo un primo tempo ben disputato da ambo le formazioni, la doppia espulsione, nel secondo tempo, ai danni dei padroni di casa, ha messo la gara in totale discesa per gli ospiti. L’idea è che, se si fosse mantenuta la parità numerica avremmo potuto assistere ad un altro tipo di sfida.

E’ stata una partita frizzante sin dalle prime battute. Al 6’ gli ospiti ci provano con la rovesciata di Di Bari.

Il Nola c’è e lo dimostra con una bell’azione: al 17’ la palla arriva dalle parti di Stoia che non aggancia.

Doppia occasione Taranto al 25’, Gragnaniello è pronto a respingere entrambi i pericoli.

Al 29’ break di Colarusso che ruba palla e si lancia verso la porta, la sua conclusione è da dimenticare.

Al 31’ calcio di rigore in favore del Taranto. Sul dischetto ci va D’Agostino che non sbaglia il pallone dello 0-1.

Colarusso al 36’ cerca di farsi perdonare, la palla calciata al volo termina di poco alta.

Dopo 1’ di recupero termina la prima frazione di gioco. La ripresa è ancor più godibile.

Al 49’ Troianiello si fionda a gran velocità su un pallone calciato in avanti, anticipa il portiere in uscita ma non riesce a concretizzare questa opportunità.

Al 50’ la risposta ospite: Esposito per Roberti, il tocco del numero 9 rossoblu sfiora il palo e va sul fondo.

Tra il 53’ e il 55’ il Nola perde due uomini per espulsione: il doppio giallo a Paradisone prima e D’Anna poi complica le cose ai bruniani. Da questo momento in poi, il Taranto avrà vita facile.

Sussulto tra i tifosi ospiti al 58’: la sforbiciata di Oggiano è lontana dal bersaglio.

Al 68’ apprezzabile l’iniziativa personale di Esposito, bravo Gragnaniello a sventare la minaccia.

Al 79’ arriva il raddoppio Taranto: dal limite dell’area di rigore, D’Agostino fa partire una splendida parabola che si spegne all’incrocio dei pali. Conclusione imprendibile e 2-0 ospite.

All’86’ percussione sulla sinistra, la sfera è calciata forte e tesa dove Croce è il più lesto di tutti a ribedire in rete la palla dello 0-3.

In 9 contro 11 è complicata per tutti, il Nola come può cerca di difendersi e imbastire azioni offensive.

Al 93’ arriva la rete della bandiera dei padroni di casa: la mette a segno il subentrato Luigi Tagliamonte, rete numero 4 in campionato per lui.

Dopo i 4’ di recupero, decretati da Mattia Caldera della sezione di Como, termina questo incontro.

Un buon Nola, mutilato nei secondi 45’, ha dimostrato di poter competere anche con le corazzate di questo girone. Ora l’appuntamento e il discorso salvezza si sposta alla gara fondamentale sul campo del Pomigliano.

Sugli spalti un’autentica festa. Allo “Sporting” era presente il pubblico delle grandi occasioni: il popolo bruniano può rappresentare un’importante arma in più nella restante parte di campionato.

 

IL TABELLINO

NOLA 1925 – F.C. TARANTO    1-3

MARCATORI: 31′ D’Agostino (rig.) (T), 79′ D’Agostino (T), 86′ Croce (T), 93′ Tagliamonte (N)

NOLA: Gragnaniello, Paradisone, Lippiello (71′ Anzalone), Del Prete, D’Anna, Esposito P., Troianiello (59′ Milvatti), Vaccaro, Esposito G. (82′ Tagliamonte), Stoia (64′ Madonna), Colarusso; a disposizione: Caliendo, Colonna, Napolitano, Gaetano, Pastore. All. Liquidato

TARANTO: Antonino, Pelliccia, Lanzolla (46′ Menna), Di Bari (77′ Carullo), Ferrara; Manzo, Bonavolontà; Oggiano, D’Agostino (80′ Marsili), Esposito V., Roberti (57′ Croce); a disposizione: Pellegrino, Guadagno, Massimo, Di Senso, Salatino. All. Panarelli

AMMONITI: Paradisone (N), D’Anna (N), Gragnaniello (N), Del Prete (N)

ESPULSI: Paradisone (N) e D’Anna (N) per somma di ammonizioni

RECUPERO: 1′ e 4′

ARBITRO: Mattia Caldera di Como

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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