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Nola 1925 – Festa allo “Sporting Club”, poker al Picciola

Il 4-0 finale chiude il campionato dei bianconeri

Il Nola chiude alla grande la sua stagione regolare. In attesa della sfida playoff contro l’Audax Cervinara, i bianconeri hanno dato vita ad una grande prestazione nell’ultima giornata di campionato. Un 4-0 al Picciola che lascia poco spazio all’immaginazione; le tre reti del primo tempo blindano questo successo. Gli avversari hanno dato poco filo da torcere, in particolar modo dopo l’espulsione di Maisto al 31’ del primo tempo .

Gli uomini di mister Liquidato hanno comunque dato prova di grande abilità, deliziando il pubblico presente con giocate di spessore. Il Nola ci prova sin da subito: al 7’ Improta prende le misure del gol con un colpo di testa, la sua conclusione è però imprecisa.

Al 13’ il Nola sblocca l’incontro: gran cross dalla destra di Paradisone, il beneficiario è proprio Improta che questa volta, di testa, non sbaglia.

Il Nola raddoppia al 28’ con Vaccaro: il centrocampista, oggi capitano, dopo uno scambio ravvicinato, parte palla al piede e giunto in area di rigore fa partire un destro che trafigge per la seconda volta la porta difesa da Amabile.

Il Picciola è in confusione così il Nola ne approfitta 2’ più tardi: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone giunge ad Olivieri, il quale dopo una breve serie di batti e ribatti, riesce con una zampata decisiva a fare il 3-0.

Piove sul bagnato in casa Picciola quando al 31’ il signor Coluccino della sezione di Avellino decide di estrarre il cartellino rosso all’indirizzo di Maisto.

Questo episodio rende ancor di più la vita facile ai bruniani e al 43’ vanno vicini al poker con Scielzo: il numero 10 ci prova con un tiro indirizzato sul primo palo che viene però deviato in angolo.

Termina senza alcun minuto di recupero la prima frazione di gioco. Nella ripresa ritmi assai blandi, complice anche il caldo asfissiante di questa domenica primaverile.

La girandola di cambi, da una parte e dall’altra, concede minuti importanti a giocatori poco impegnati in campionato o addirittura, come il caso di Grandi, di esordire per la prima volta in Eccellenza.

Il giovane bianconero, al 57’ cerca la gloria personale con una conclusione che viene però deviata in calcio d’angolo.

Al 67’ ecco la quarta rete per il Nola: ci pensa Pasquale Scielzo, bravo nel credere nella palla giunta in area di rigore, a tu per tu con Amabile, il fantasista batte il portiere ospite con un sinistro da distanza ravvicinata.

Nel finale di gara, da segnalare anche la girata di Sacco: all’83’ ben pescato in area, il jolly di centrocampo ci prova con una conclusione al volo neutralizzata però da Amabile.

Il Picciola, penalizzato dall’inferiorità numerica per oltre 70 minuti, prova a regalarsi la gioia del gol della bandiera all’88’: la punizione da buona posizione di Camera però non impensierisce il subentrato Esposito.

Termina senza recupero questa partita. Il Nola travolge il Picciola 4-0, lasciando la lotteria dei playout agli ospiti. Una vittoria che da morale e consapevolezza in vista della gara playoff contro il Cervinara.

 

 

IL TABELLINO

 

NOLA 1925 – PICCIOLA     4-0

MARCATORI: 13′ Improta, 28′ Vaccaro, 30 Olivieri, 67′ Scielzo

NOLA: Avino (75′ Esposito), Mocerino (10′ Falanga), Paradisone, Olivieri, Lenci, D’Abronzo, Colonna (46′ Grandi), Vaccaro (58′ Sacco), Improta, Scielzo, Caruso (62′ Marotta); a disposizione: Cossentino, Zaccaro. All. Liquidato

PICCIOLA: Amabile, Barra (46′ Delle Serre), Vezzottoli (52′ De Matteis), Castaldi (67′ Anzalone), Di Giacomo, Trezza, Barbarisi, Salese, Carfagno (46′ De Maio), Maisto, Mercogliano (64′ Camera); a disposizione: Mazzariello, Merola. All. Villecco

AMMONITI: Paradisone (N), Scielzo (N)

ESPULSO: Maisto (P)

ARBITRO: Emanuele Coluccino di Avellino

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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