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Nola 1925 – Imprecisi e sfortunati, il Nola cade 2-0 al “Giraud”

Gli errori contro il Savoia condannano i bianconeri

Il Nola trova una sconfitta sul campo del Savoia.

I bianconeri hanno avuto buone occasioni e macinato gioco ma non sono riusciti a portare a casa nemmeno un punto. Merito dei padroni di casa, bravi a capitalizzare le occasioni in questa delicata sfida.

Il Nola resta al palo in classifica: i punti guadagnati sono sette in nove gare disputate. Il Savoia con questi tre punti fa un piccolo passo nella cortissima classifica del girone H di Serie D, portandosi al di fuori della zona calda.

Il Savoia scalda i motori agendo sul settore di destra, trovando pronto in due occasioni Gragnaniello: pronta la parata su cross rasoterra e poi in uscita alta su una punizione velenosa diretta a centro area.

Al 4’ ghiottissima occasione in casa Nola: Troianiello scappa via sulla destra e mette al centro, Scielzo è da solo ma incredibilmente sciupa tutto non centrando la porta.

Il Savoia continua a far gioco prevalentemente sulla destra.

Proteste all’ 11’ dei locali: Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Poziello in area di rigore trova un’opposizione dubbia di un avversario, forse con un braccio. Catanoso di Reggio Calabria lascia giocare.

I biancoscudati ci provano prima con la girata di testa di Del Sorbo, su assist di Nives; poi con una potente conclusione dal limite di Alvino.

Il Nola timidamente si affaccia dalle parti di Savini. Troianiello gestisce il possesso al limite dell’area e serve Scielzo, il tiro del numero 10 è schiacciato e non crea pericoli alla retroguardia dei bianchi.

Al 40’ l’episodio che sblocca la gara: Alvino dalla destra mette al centro, Del Sorbo calcia trovando il braccio di Esposito. Per il fischietto calabro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. La trasformazione è affidata allo stesso Del Sorbo. L’esecuzione è vincente, con la palla che bacia la traversa e supera la linea di porta per l’1-0.

La gioia dei tifosi accompagna l’inizio della ripresa. Il Nola parte subito forte: D’Anna lavora un buon pallone sulla destra e serve Scielzo, il cross preciso sul secondo palo è un invito a nozze per il numero 10 che di testa trova la precisione ma non la potenza. Savini blocca.

I pericoli maggiori per i bianconeri, oggi in maglia blu, arrivano dalla corsia destra avversaria.

Al 52’ Alvino è protagonista in due occasioni: la sua percussione sulla destra trova la chiusura di Gragnaniello, successivamente tenta la sorte con una conclusione a giro insidiosa che termina fuori di poco.

Il raddoppio è nell’aria, Rekik ci prova per ben tre volte ma il 2-0 non arriva. Clamorosa la doppia opportunità capitata al tunisino: al 39’ in contropiede, non la chiude servendo un compagno immaginario; al 41’ face to face con Gragnaniello vinto dall’esperto portiere.

Al 4’ di recupero il Savoia chiude i giochi approfittando di un Nola a trazione completamente anteriore. Disastro difensivo di Esposito Lauri, Ortiz ringrazia e cede la palla ad Alvino che non può fare altro che mettere a segno il 2-0 finale.

I tifosi in estasi per il raddoppio hanno modo di esultare alla parata di Savini: a tempo praticamente scaduto, Colonna cerca la gloria personale ma trova il guantone del numero 1 biancoscudato che porta a casa un clean sheet .

Squillante può dirsi soddistatto, la sua squadra ha dominato questa gara rischiando poco.

Il Nola è sfortunato, ha avuto la possibilità di gonfiare la rete ma solo la mala sorte mista all’imprecisione ha condannato i bruniani.

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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