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Nola 1925 – Contro il Roccella si giocherà a Volla

La querelle tra società e amministrazione comunale non ha fine

 

Bianconeri ancora lontani da Nola. Per la gara in programma Domenica 22 Settembre lo stadio di casa sarà il “Paolo Borsellino” di Volla (NA). Una notizia che ha deluso i supporters Bruniani, costretti alla trasferta nonostante si tratti di una gara casalinga. I lavori allo “Sporting Club” sono in fase avanzata ma la luce in fondo al tunnel è ancora troppo fioca. La speranza è che alla terza gara interna (la sesta in campionato ndr) contro l’FC Messina si possa ammirare finalmente le gesta dei giovani bianconeri tra le mura amiche.

Il Roccella, formazione calabra allenata da Francesco Galati, ha raccolto in tre incontri disputati solo 1 punto, alla prima giornata, in casa, nel derby contro il Corigliano con il risultato finale di 1-1. Successivamente due sconfitte: 1-0 sul campo del Biancavilla e in casa contro la corazzata Palermo per 2-0. Così come il Nola, la passata stagione i calabresi hanno mantenuto la categoria per il rotto della cuffia, garantendosi la permanenza in D solo grazie alla vittoria per 3-2 sul campo della Sancataldese. Il sedicesimo posto finale dell’annata 2017/18, conditi dai 38 punti conquistati in 34 gare, non deve far pensare al Roccella come una squadra inferiore; gli arancio amaranto arriveranno in Campania affamati di punti e determinati a cambiare la propria rotta. Guai dunque ad abbassare la guardia, i calciatori bianconeri hanno l’obbligo di mantenere alta la concentrazione, l’imperativo è continuare a far bene.

La gara, in programma alle ore 15, è stata affidata a Leonardo Mastrodomenico della sezione di Policoro. Assistito da Vincenzo Abbinante e da Marco Colaianni, entrambi della sezione di Bari.

Restano però i malumori sulla seconda gara “casalinga” del Nola, ancora una volta senza casa e costretto ad emigrare lontano dalla città di Bruno. Una disputa, tra società ed amministrazione locale, che col passar del tempo sta diventando antipatica e soprattutto non fruttuosa per ambo le parti. E’ necessario un piano per ristabilire l’agibilità dello “Sporting”, affinchè il popolo nolano non sia costretto a spostamenti assurdi per le gare interne.

La mancata disponibilità dello “Sporting” è una sconfitta per tutti: società, amministrazione e soprattutto per gli aficionados bianconeri, la vera parte lesa in questa nauseante diatriba.

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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