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Nola 1925 – Continua la marcia di avvicinamento al Gragnano

Le due formazioni vivono la medesima situazione di classifica

Continuare a far bene. E’ quello che vuole mister Stefano Liquidato così come tutto l’universo Nola. La permanenza in Serie D passa ovviamente dai risultati che matureranno nelle prossime 8 gare finali ma ancor di più dagli scontri diretti con le conterranee. In questa stagione, i derby per il Nola non sono stati cosa facile: solo 8 punti guadagnati nelle 11 sfide disputate tra andata e ritorno. Ma come si è preparato il Nola alla sfida contro il Gragnano? Lo abbiamo chiesto proprio al trainer baianese.

I tre punti guadagnati contro il Savoia hanno dato nuova linfa allo spogliatoio bianconero. Una vittoria in un’autentica battaglia che ringalluzzisce nel morale e non solo i calciatori nolani. La guida tecnica Bruniana spera inoltre che i suoi scudieri possano aver raggiunto quel determinato grado di autostima di fondamentale importanza per affrontare al meglio la parte finale del campionato.

Ma occhio alle pretendenti: il Gragnano nel girone di ritorno ha sbagliato poco ottenendo 9 punti in 10 gare giocate, aggiudicandosi le sfide salvezza contro Sorrento, Pomigliano e Sarnese e riuscendo a strappare un punto sul campo della capolista Picerno.

Il Nola dal canto suo farà leva su “l’effetto famiglia”. All’arco di coach Liquidato ci sono frecce di notevole importanza come i fratelli Esposito e i fratelli Napolitano, i quali hanno giocato contemporaneamente proprio la  gara contro gli oplontini. Potrebbe rappresentare uno spunto di discussione. Il concetto di famiglia non si limita al legame di sangue degli atleti sopra citati ma si estende alla totalità dei calciatori che vestono di domenica in domenica la casacca bianconera.

Domenica 17 Marzo al “San Michele” di Gragnano, i gialloblu di mister Campana e il collettivo Bruniano incroceranno in tacchetti. Ripetere la prestazione casalinga contro il Savoia, da qui in avanti, potrà permettere al Nola di poter sperare nella salvezza diretta.

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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