Nocera Superiore, commozione e dolore ai funerali del giornalista Luigi Luca Esposito
Una folla commossa ha partecipato ai funerali di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista di 53 anni ucciso nella notte tra il 18 e 19 luglio in un terreno agricolo alla periferia di Eboli. Questa mattina la chiesa di Santa Maria Maggiore, a Nocera Superiore, ha accolto parenti, amici e conoscenti del cronista sportivo. La cerimonia è stata aperta solo a chi conosceva realmente Luca proprio per permettere alla famiglia di vivere il dolore con le persone più care.
Don Andrea Amato durante l’omelia ha ribadito di essersi tenuto fuori dalla notizia. “La verità è in Dio, ha detto e poi ha proseguito: “A voi chiedo di scegliere tra il bene che volete a Luigi e le notizie. Dobbiamo capire quale strada prendere: fermarci al chiacchiericcio oppure all’amore. Se state ancora riflettendo su quale scegliere, penso che questo non sia il luogo per voi. Chi ama deve guardare il dolore con l’amore. Il dolore non cerca il perché: lo cerca la giustizia, ed è giusto che sia così. Il dolore cerca delle braccia rispettose e amorevoli”. La salma di Luca è stata poi seppellita accanto alla mamma e al papà nel cimitero comunale nella frazione Camerelle.
Per l’omicidio resta in carcere, a Fuorni, Ridha Rahmouni, 26enne tunisino irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un provvedimento di rimpatrio. con l’accusa di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dalla spietatezza dell’esecuzione. Il fascicolo di indagine è coordinato dal procuratore capo di Salerno Raffaele Cantone. Il perno centrale dell’attività inquirente mira a sciogliere un interrogativo determinante: stabilire se l’indagato abbia agito in totale solitudine oppure se abbia goduto del supporto di complici.



