Natale di violenza, due donne salvate in extremis: arrestati due uomini tra Napoli e provincia
Tra Napoli e la provincia nelle giornate del 25 e 26, due interventi dei carabinieri hanno impedito che due aggressioni contro donne si trasformassero in omicidi. In un caso un ex compagno spara sotto casa nonostante un divieto di avvicinamento, nell’altro un marito riduce la moglie in fin di vita al termine di una lite domestica. Episodi diversi e stessa dinamica di violenza reiterata, già segnalata e mai realmente interrotta.
Nel pomeriggio del 25 dicembre, a Ponticelli, poco dopo le 17 una donna di 25 anni chiama i Carabinieri dopo aver udito gli spari nei pressi della propria abitazione. Le immagini delle telecamere di sorveglianza installate all’esterno della casa non lasciano dubbi: l’uomo armato ripreso mentre si avvicina a un’auto parcheggiata è il suo ex compagno.
La relazione, durata cinque anni, era finita da tempo ma non l’incubo. Dalla loro unione sono nati due figli piccoli e, nonostante le denunce per minacce e atti persecutori presentate negli anni, la donna continuava a vivere sotto pressione. Sul trentaduenne pendeva anche un divieto di avvicinamento alla ex compagna e ai bambini, disposto proprio per una lunga sequenza di comportamenti violenti. Nulla che abbia fermato l’ultimo gesto. I filmati mostrano l’uomo avvicinarsi alla vettura, estrarre l’arma e fare fuoco quattro volte. Sull’auto vengono trovati due fori di proiettile e sull’asfalto due bossoli.
La giovane, ascoltata in caserma, ripercorre anni di intimidazioni e racconta anche la comparsa recente di un profilo social falso dal quale aveva ricevuto nuove minacce, comprese allusioni a possibili danneggiamenti dell’auto. Le verifiche dei militari confermano ogni dettaglio. L’uomo viene rintracciato il giorno successivo e arrestato. Durante la perquisizione domiciliare vengono sequestrati indumenti compatibili con quelli indossati dall’aggressore nel video. Ora è in carcere con l’accusa di atti persecutori.
Meno di ventiquattro ore dopo, un altro intervento evita una tragedia in un appartamento di Sant’Antonio Abate. La sera del 26 dicembre i carabinieri sono intervenuti in un’abitazione dove all’interno un uomo di 66 anni stava tentando di colpire nuovamente la moglie, una donna di 61 anni già in condizioni gravissime.
Secondo la ricostruzione, la violenza era esplosa al termine di una lite domestica. L’uomo avrebbe colpito la donna con un ferro da stiro, poi con un mestolo da cucina e infine le avrebbe sbattuto il volto contro lo spigolo del frigorifero, spostandosi da una stanza all’altra in una escalation di furia. I figli della coppia, di 31 e 24 anni, presenti in casa, avevano provato a intervenire senza riuscire a fermarlo. Ai militari racconteranno che non si trattava di un episodio isolato ma dell’ultimo di una lunga serie di violenze familiari.
La vittima è stata soccorsa dal 118 e trasferita d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Leonardo. I medici hanno riscontrato fratture costali multiple, alcune composte altre scomposte, oltre a numerose lesioni su tutto il corpo. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.