Cronaca

Napoli – ”Sindrome di Stoccolma”, in rapina gioielleria

Un uomo e una donna mettono a segno una rapina a mano armata caratterizzata dalla ”Sindrome di Stoccolma”. La paura e l’ansia per la rapina, hanno generato nella vittima, un sentimento positivo verso il proprio aggressore, arrivando al dialogo e alla stretta di mano. Una storia maturata a Ponticelli, dove i ”Bonnie e Clyde” partenopei, entrano in una gioielleria fingendosi clienti. Iniziano a guardare alcuni preziosi, quando l’uomo estrae una pistola e immobilizza il titolare, mentre la complice svuota la cassaforte. Presi i gioielli la donna esce dalla gioielleria, mentre l’aggressore inizia a socializzare con la vittima. Un dialogo con il rapinatore, che mostra addirittura il suo documento, fino ad arrivare ai saluti con una stretta di mano.

All’esterno del negozio i passanti avevano notato la scena e avvisato i carabinieri che giungono sul posto con due pattuglie. Il rapinatore alla vista dei militari scappa a piedi, nasce un inseguimento per le strade, con superamento di cancelli e muretti. Alla fine i carabinieri riescono a bloccare il rapinatore, trovandolo in possesso di una pistola 7,65, con matricola abrasa, colpo in canna e altri quattro nel caricatore. Il 50enne, già noto alle forze dell’ordine, era sottoposto al regime degli arresti domiciliari, ed era evaso per effettuare la rapina. E’ stato arrestato per rapina aggravata, porto e detenzione di arma clandestina. Le successive indagini hanno permesso di identificare e arrestare anche la donna; una 38enne napoletana che si è costituita dopo 48 ore.

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