Cronaca

Napoli – Sequestrati opifici tra Marigliano e Somma Vesuviana

Continuano i sequestri di opifici clandestini nel napoletano: i carabinieri hanno infatti scoperto e sequestrato due opifici, uno a Somma Vesuviana ed un altro a Poggiomarino, ed un laboratorio, a Marigliano.

Le indagini delle forze dell’ordine sono partite proprio da Marigliano, con il rinvenimento di alcuni scarti di produzione tessile, rinvenuti lungo le strade in grossi sacchi neri. L’Arma è riuscita a risalire alla provenienza dei suddetti scarti, trovando il laboratorio, poi sequestrato, in via Vittorio Veneto. L’attività, situata in uno scantinato di circa 150 metri quadrati, era gestita da due commercianti, un 43enne di Pollena Trocchia ed un 41enne di Somma Vesuviana, impegnati a dirigere le operazioni di taglio dei tessuti; nel corso della perquisizione dei carabinieri, gli investigatori hanno riscontrato numerose infrazioni delle leggi riguardanti la sicurezza e l’igiene sul posto di lavoro. Inoltre sono stati ritrovati altri 325 sacchi colmi di residui tessili, come quelli identificati dai carabinieri lungo le strade della cittadina mariglianese, per un peso complessivo di circa 10 tonnellate, consegnati poi alle autorità preposte per il corretto smaltimento.

A Somma Vesuviana, invece, i militari hanno fatto irruzione in un immobile di via Monaciello, trovando al lavoro 5 cittadini cinesi dediti al confezionamento di jeans. Inoltre i militari, al piano superiore della struttura, hanno trovato 16 letti, supponendo dunque l’utilizzo di questo come dormitorio per sorreggere gli interminabili turni cui era costretta la manovalanza. Con l’ausilio dell’ASL Napoli 3, sono state anche qui accertate numerose infrazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed inoltre, grazie all’intervento del personale comunale della cittadina vesuviana, sono state riscontrate alcune irregolarità nelle autorizzazioni previste per l’edificazione dello stabile. Il manufatto apparteneva ad una 50enne del luogo, prontamente denunciata dalle forze dell’ordine, che oltre al sequestro dell’immobile, hanno disposto i sigilli per circa 3000 jeans pronti alla vendita, 10 smacchiatrici per tessuti e 10 cucitrici.

Infine, a Poggiomarino, è stato scoperto l’ultimo opificio clandestino su via Vicinale Giugliano. Anche qui è stato denunciato un cittadino cinese 50enne, titolare di una ditta di confezionamento di abbigliamento, per violazioni della normativa in materia di igiene e lavoro, elevando sanzioni per circa 250mila euro. Oltre al sequestro dell’opificio, situato in un seminterrato di 200 metri quadrati, i carabinieri hanno accertato la presenza di tre lavoratori a nero, sequestrando ovviamente le macchine da lavoro e il materiale di risulta, destinato allo smaltimento.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia un Mi Piace!


This will close in 30 seconds

Close
Close