Napoli: presentazione del Nabucco, al San Carlo fino al 31 gennaio
Nabucco torna sul palcoscenico del Teatro di San Carlo dal 18 al 31 gennaio, riportando a Napoli un titolo che nella città approdò per la prima volta nel 1848, anno segnato da fermenti politici e tensioni risorgimentali. Allora il Massimo destinò perfino l’incasso dell’ultima recita «a quei generosi che recansi sui piandi di Lombardia a combattere per la liberazione d’Italia, per la gloria e l’onore di Napoli», come annotava il Programma Giornaliero del 15 aprile, a conferma del legame fra l’opera e la storia civile italiana.
presentato questa mattina in conferenza stampa, Il nabucco nella sua produzione attuale vede alla regia Andreas Homoki, con Riccardo Frizza sul podio a dirigere orchestra e coro del teatro. Nel cast figurano Ludovic Tézier (Nabucco), Marina Rebeka (Abigaille) e Michele Pertusi (Zaccaria), affiancati da Cassandre Berthon e Piero Pretti nei ruoli di Fenena e Ismaele.
Il ritorno del capolavoro verdiano offre al San Carlo l’occasione di confrontarsi con un titolo simbolico, dove si intrecciano potere, identità e fede, e in cui il celebre Va, pensiero continua a condensare la dimensione universale della nostalgia e della libertà. La messinscena, importata dall’Opernhaus Zürich, punta su un impianto visivo essenziale e contemporaneo, capace di far emergere le dinamiche drammatiche senza sovraccarichi ornamentali.
Per la città si tratta di un richiamo alla propria memoria teatrale e storica, ma anche di una verifica su come l’opera oggi dialoghi con un pubblico diverso e più stratificato. Le repliche di gennaio offriranno quindi una finestra per osservare quanto Nabucco sappia ancora parlare a Napoli, tra tradizione e attualità.