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Napoli – Pomodoreide, festeggiato l’oro rosso

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La strada si riempì di pomodori, mezzogiorno, estate, la luce si divide in due metà di un pomodoro, scorre per le strade il succo. In dicembre senza pausa il pomodoro, invade le cucine … Così scriveva Pablo Neruda iniziando la sue ode al pomodoro. L’oro rosso della Campania ha vissuto una due giorni di intensa attività a città della Scienza con Pomodoreide, dove è stato festeggiato il Pomodoro in tutte le sue forme.

Pomodoro, elemento della dieta mediterranea, economia per numerosi territori della Campania, una filiera di trasformazione da valorizzare per competere sui mercati internazionali. L’Anicav, l’associazione nazionale industriali conserve alimentari si è ritrovata in pubblica assemblea, per un momento di confronto aperto e di riflessioni sul pomodoro da industria.

Mostre che hanno tracciato la storia del pomodoro, storia raccontata dalle etichette dall’800 ad oggi, le macchine industriali, la loro evoluzione.

Poi dal pomodoro in fabbrica si è passati al pomodoro a tavola con il rito di preparazione del ragù, la storia della cottura lenta, le varianti degli chef.

La qualità dei prodotti, la tutela dei consumatori, la corretta alimentazione e le meravigli nutrizionali. Pomodori, coltivazione, alimentazione e salute.

Una due giorni con il pomodoro protagonista. Un lavoro di promozione e di conoscenza degli aspetti e delle attività che ruotano intorno alla filiera del pomodoro; agricoltura, trasformazione, enogastronomia. Un evento che è stato un omaggio ad Eduardo e Luca De Filippo, culminato con il ragù più grande del mondo e con la scarpetta collettiva.

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