Cronaca

Napoli – Operazione “Saldo zero”: sequestro per equivalente per 45mln di euro

Questa mattina il gruppo della Guardia di Finanza di Giugliano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura di Napoli sezione reati di criminalità economica, nei confronti di cinque persone e al sequestro preventivo per equivalente per 45 milioni di euro, per truffa ai danni dello Stato.

Nello specifico, l’attività svolta dai militari ha portato all’arresto di Luigi Cerchia, Gianrodolfo Bertoli, Donatello Di Tommasi e Valter De Carolis, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno dello stato, indebite compensazioni di crediti di imposta, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Contestualmente è stata data esecuzione al sequestro preventivo per equivalente nei confronti di settantaquattro indagati, per un valore complessivo di circa 45 milioni di euo.

L’attività investigativa ha avuto inizio dalla denuncia presentata da un lavoratore dipendente di un’impresa privata che, consultando la propria posizione contributiva, aveva riscontrato che risultava formalmente assunto da una ditta a lui completamente sconosciuta.

I controlli successivi effettuati dalle fiamme gialle sul formale datore di lavoro del denunciante hanno consentito di accertare che la ditta individuale era evasore totale sin dall’inizio dell’attività, pur avendo effettuato “compensazioni” per circa un milione di euro mediante “modello F24 a saldo zero”, e che, negli anni dal 2009 al 2012, risultava aver avuto alle dipendenze circa 200 lavoratori. Le successive indagini hanno accertato l’esistenza di un articolato sodalizio criminoso, capeggiato da un falso consulente del lavoro con uffici a Qualiano e Cassino, il quale creava società fittizie riconducibili a soggetti prestanome, che venivano utilizzati per eseguire indebite compensazioni fiscali.

A beneficiare dell’illecita attività sono risultati numerosi datori di lavoro, precisamente imprese e società di capitali aventi sede principalmente nella provincia partenopea e quella romana. Tali società, operanti in regime di appalto o sub-appalto per la realizzazione di opere pubbliche, come la “Metro C” di Roma, l’ammodernamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, la realizzazione della direttrice Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti, si servivano delle società “cartiere” per inquadrare il personale dipendente ed estinguere i debiti relativi a contributi ed oneri previdenziali maturati nei confronti dello Stato.

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