Napoli, droga e cellulari in carcere con i droni: tre arresti e quasi tre chili di stupefacenti sequestrati

Un drone pronto al decollo, un joystick ancora tra le mani del pilota e un carico di droga destinato a superare le mura del carcere di Poggioreale. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale durante un servizio straordinario di controllo nella zona orientale della città, che ha interessato i quartieri di Barra, San Giovanni a Teduccio e Poggioreale, con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno.
L’operazione ha consentito di fermare tre persone coinvolte, secondo la ricostruzione dei militari, in un tentativo di introdurre stupefacenti nell’istituto penitenziario attraverso un velivolo radiocomandato. Si tratta di un quarantenne, già noto alle forze dell’ordine, di un diciottenne di Boscoreale e di un ventenne di Salerno.
Il quarantenne è stato sorpreso in via Marino di Caramanico mentre aveva ancora il radiocomando tra le mani, mentre gli altri due giovani si trovavano all’interno di un’automobile parcheggiata nelle vicinanze. I Carabinieri hanno sequestrato oltre 15 grammi di cocaina, quasi 6 grammi di crack, quattro telefoni cellulari e un drone già predisposto per il trasporto del carico mediante nastro isolante e filo da pesca.
L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno che, negli ultimi mesi, ha interessato ripetutamente il carcere napoletano, dove i droni vengono utilizzati per tentare di introdurre non soltanto sostanze stupefacenti, ma anche dispositivi telefonici destinati ai detenuti. Le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli avevano già fatto emergere, lo scorso aprile, l’esistenza di piloti specializzati e compensi riconosciuti per le consegne, delineando un sistema nel quale la tecnologia viene impiegata per aggirare i controlli e mantenere i collegamenti tra l’interno e l’esterno degli istituti penitenziari.
Questa volta, però, i militari sono riusciti a individuare anche le persone che avrebbero dovuto materialmente effettuare la consegna, intervenendo prima che il drone potesse raggiungere il carcere.
Il servizio straordinario ha portato inoltre a un ingente sequestro di stupefacenti nelle aree comuni di un complesso di edilizia popolare di via Stadera. Grazie al fiuto di Thelma, il cane antidroga dell’Arma, sono stati recuperati un chilo e 600 grammi di crack, 960 grammi di hashish e 255 grammi di marijuana, per un quantitativo complessivo che sfiora i tre chili.
Nel corso delle verifiche è stato rintracciato anche un ventenne napoletano destinatario di una misura cautelare emessa dal Tribunale di Verona per un furto in abitazione commesso lo scorso 20 maggio, durante il quale sarebbero stati sottratti gioielli per un valore di circa ottomila euro. Il giovane è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.
Cinque le persone denunciate per reati che vanno dall’evasione alla guida senza patente, fino alla detenzione abusiva di munizioni e al furto di energia elettrica. I controlli hanno interessato anche le attività commerciali: una pizzeria di via Francesco Spinelli e un bar-cornetteria di via delle Repubbliche Marinare sono stati sospesi per irregolarità igienico-sanitarie, con sanzioni complessive per ottomila euro e il sequestro amministrativo di circa 430 chili di alimenti.
Il bilancio finale dell’operazione è di 156 persone identificate, 122 veicoli controllati, nove assuntori di stupefacenti segnalati alla Prefettura e 23 violazioni al Codice della Strada, con nove veicoli sequestrati.