Cronaca

Napoli – Blitz antiracket: torna libero il boss Cimmino

Luigi Cimmino, ritenuto dagli inquirenti il boss del Vomero, è tornato in libertà. Scarcerato anche il genero di Cimmino, Pasquale Palma, accusato di aver partecipato all’organizzazione del gruppo e alla suddivisione degli stipendi tra gli affiliati.  La difesa avrebbe puntato sull’insufficienza degli indizi.

 

 

 

I Carabinieri della Compagnia Vomero hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP di Napoli traendo in arresto 5 persone responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso e di tentata estorsione aggravata da finalità mafiose, nonché ritenute affiliate al clan camorristico dei “Cimmino”, operante per il controllo degli affari illeciti nei quartieri del Vomero e dell’Arenella.

Nel corso delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, i militari dell’Arma hanno ricostruito la struttura dell’organizzazione criminale e accertato che il clan era dedito alle estorsioni a imprenditori edili dell’area collinare di Napoli.

Durante le indagini, inoltre, i Carabinieri hanno accertato che parte dei proventi delle attività criminali venivano destinati al mantenimento degli affiliati detenuti attraverso le “mesate”. Tra gli arrestati, il capo clan Luigi Cimmino, 54 anni, che dopo la sua scarcerazione nel 2011 aveva riorganizzato il gruppo facendo “rientrare” appartenenti storici e affiliando nuove leve.

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