Musica: il ritorno della band napoletana dei Corde Oblique
La capacità di unire atmosfere sospese e malinconiche a ritmi più energici e coinvolgenti. Sonorità ancestrali che vibrano di energia nuova, mescolando con estro e delicatezza Ethereal Neofolk e Mediterranean Progressive un full length.
Lo si intuisce già ascoltando “Souvenirs d’un autre monde” cover del gruppo francese Alcest, riproposta dalla la band napoletana Corde Oblique, guidata da Riccardo Prencipe, che dopo quattro anni di lavoro in studio, torna con il nuovo album “Cries and Whispers”. 12 brani di cui 10 inediti e due cover, pubblicate dalla label spagnola Inthemorningside records.
Dopo aver guadagnato un posto importante nella scena musicale, grazie alla qualità delle loro produzioni e alle collaborazioni con artisti di rilievo, l’ensemble ha attirato l’attenzione della critica internazionale, portando la loro musica oltre i confini italiani in paesi come Cina, Francia, Olanda e Germania, e guadagnandosi recensioni positive per ogni lavoro pubblicato.
Con il nuovo album la band ha intenzione di trascinare il pubblico in un viaggio musicale che ricorda le atmosfere sospese della Dead Can Dance, ma con un tocco più mediteranneo e moderno. Esperienza musicale intensa, paesaggi sonori evocativi. D’Altronde “Cries and Whispers” trae il suo titolo dal celebre film di Ingmar Bergman, “Sussurri e grida” (1972), e rappresenta un omaggio artistico e tematico, con un’allusione diretta alla divisione dell’album in due volumi: Volume 1: “Cries” (Grida), caratterizzato da uno stile Post Rock/Metal/Shoegaze, ce Volume 2: “Whispers” (Sussurri), in cui si ritrova un’atmosfera più eterea e delicata.