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Morti sul lavoro, la Campania tra le regioni più colpite. A Giugliano l’ennesima vittima, un operaio di 63 anni

La Campania resta stabilmente tra le regioni italiane con il numero più alto di morti sul lavoro. Un dato che non è più emergenza ma sistema, e che ieri ha trovato un nuovo riscontro concreto a Giugliano, dove un operaio di 63 anni ha perso la vita durante un turno all’interno di un impianto industriale. Un altro nome che si aggiunge a una statistica già pesante, fatta di cantieri, piazzali e aree produttive dove la sicurezza continua a mostrare crepe profonde.

Secondo le rilevazioni aggiornate a ottobre 2025, in Italia le vittime sul lavoro dall’inizio dell’anno sono 896, tra incidenti avvenuti durante l’attività lavorativa e quelli in itinere. Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Campania guidano questa classifica drammatica, mentre il settore delle costruzioni resta il più esposto. Numeri che raccontano un fenomeno strutturale e che in Campania si traducono con frequenza quasi settimanale in nuove tragedie.

È in questo contesto che si colloca quanto accaduto ieri pomeriggio nel sito di stoccaggio delle ecoballe di Masseria del Re, a Giugliano, uno degli impianti più estesi e complessi della regione. A perdere la vita è stato Nicola Garofalo, residente nell’area giuglianese, investito da un mezzo industriale mentre si trovava in una zona operativa del piazzale.

L’allarme è scattato poco dopo le 14. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Giugliano Villaricca e il personale del 118, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. L’impatto con il mezzo da lavoro è stato violento e immediato. Secondo una prima ricostruzione, Garofalo si trovava a piedi in un’area ristretta tra file di ecoballe e mezzi in movimento quando il veicolo, impegnato in una manovra, lo ha travolto. Il conducente, sotto choc, sarà ascoltato nelle prossime ore.

L’intera area è stata posta sotto sequestro. I rilievi sono stati affidati alla Polizia Scientifica, mentre l’Ispettorato del lavoro dell’Asl ha avviato le verifiche sulle condizioni di sicurezza del sito. Al centro degli accertamenti la gestione degli spazi, la separazione tra percorsi pedonali e aree di manovra, le procedure operative e il rispetto delle norme previste per un impianto di quelle dimensioni. La Procura di Napoli Nord coordina l’indagine per accertare eventuali responsabilità.

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