Politica

Marigliano – Si dimettono i 13 consiglieri di centrodestra, scatta il commissariamento

Il tempo dei preliminari, fin dall’esito del ballottaggio dell’8 giugno, non è mancato; tempo, per impostare la partita della lineare trasparenza e della piena responsabilità politica condivisa, dando alla città un’efficiente ed adeguata amministrazione e sapendo andare oltre lo schema generato dal risultato elettorale, con il sindaco, Sebastiano Sorrentino, espressione della coalizione di centra-sinistra, e la maggioranza consiliare, espressione della coalizione del centro-destra incardinata su Forza Italia, UdC ed NCD.

Ma i preliminari non sono andati a buon fine e la partita non è neanche iniziata, tanto che i 13 consiglieri della maggioranza consiliare hanno sottoscritto in blocco le dimissioni, con la convalida dello studio notarile Serpico, mentre lo specifico documento nella tarda mattinata è stato notificato all’ufficio protocollo del palazzo di città. E così si è chiusa la vicenda. Un sipario calato, che aprirà un’ulteriore esperienza commissariale e che dovrebbe concludersi in autunno, con le nuove elezioni, a meno che non ci sia l’accorpamento con le regionali di primavera 2015, anche se è da ritenersi improbabile.

Nella nota diffusa dal candidato sindaco della coalizione di centro-destra, Michele Papa, sono focalizzate le ragioni politiche delle dimissioni in blocco; ragioni riferibili al senso di responsabilità civica, per evitare mercanteggiamenti, trasformismi e accordi particolaristici sotto banco. Per Michele Papa, per uscire dall’impasse sarebbe stato necessario attivare il confronto pubblico e aperto tra i partiti cittadini. Una scelta che è mancata, mentre l’iniziativa spettava al sindaco Sorrentino e alla coalizione di centro-sinistra.

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