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Marigliano, ore di attesa dopo le dimissioni del sindaco. In città si interrogano sul futuro dell’amministrazione 

«Convoca una conferenza aperta alla città e racconta, spiega, proponi ciò che è accaduto e ciò che accadrà». L’appello diretto al sindaco dimissionario Gaetano Bocchino arriva dal circolo di Marigliano di Sinistra Italiana. Una voce nel silenzio, la città vive da giorni in attesa di capire cosa accadrà sul fronte politico. «Ti chiediamo di uscire dal guscio in cui hai trovato riparo e dire a noi, alla città, a tutti, quale è il senso di questa crisi e verso quale direzione andare» incalzano dal partito di Fratoianni. Ore di meditazione per la fascia tricolore a quindici mesi dall’elezione. Tutto ha inizio a fine agosto con l’assenza in consiglio comunale di tre componenti della maggioranza, Maria Teresa Menna, Michele Cerciello e Antonio Di Sauro.

E’ l’episodio che chiude giorni difficili. A scatenare le polemiche e la frattura sarebbero stati i costi dello spettacolo di Serena Brancale organizzato per la Festa dei Tre Santi e in programma questa sera. Un evento che accenderà l’attenzione sulla città, attesi in piazza Municipio migliaia di spettatori, i riflettori non saranno puntati soltanto sull’artista ma anche su l’imponente macchina organizzativa. E pensare che il futuro politico di una città passa proprio per un concerto di fine estate. Il sindaco dopo lo strappo in consiglio convoca un vertice di maggioranza, ma nulla di fatto, le posizioni restano distanti. Il 30 agosto Bocchino con un decreto sindacale  decide di revocare l’incarico a tutti i componenti della Giunta comunale, con effetto immediato, perchè spiega “il rapporto fiduciario con l’organo esecutivo non presenta più le condizioni di coesione e di leale collaborazione necessarie a garantire l’unità dell’indirizzo politicoamministrativo”.

Poi le dimissioni da primo cittadino. Bocchino spiega: “Tra tirare avanti e restituire la parola ai cittadini scelgo senza esitazione la seconda ipotesi: la considerazione che ho delle persone mi impedisce soluzioni al ribasso con le quali a farne le spese sarebbe prima di tutto Marigliano”. L’opposizione resta in attesa degli eventi mentre la città si chiede se scaduti i venti giorni il sindaco tornerà sui propri passi, cercando di ricompattare la maggioranza. Senza l’appoggio dei tre consiglieri, al momento, non ci sarebbero i numeri per governare. Il consigliere Antonio Di Sauro, del gruppo di Azione, in un lungo post sul proprio canale social spiega le ragioni di quanto accaduto, le proprie scelte, dice: “Non abbiamo mai tradito il sindaco. Noi siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte per la nostra città. Lo eravamo ieri e lo siamo ancora oggi, con umiltà, serietà e il cuore libero. Ma non vogliamo più che ci venga negato il diritto di condividere, di partecipare e di scegliere. Perché essere leali non significa chinare il capo. Significa avere il coraggio di essere sinceri, soprattutto quando sarebbe molto più comodo rimanere in silenzio.” Difficile oggi poter immaginare scenari futuri, difficile dire oggi se l’amministrazione Bocchino sia al capolinea.

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